Dedem, azienda italiana attiva nella produzione di macchine automatiche per fototessere digitali, ha avviato l’iter per la quotazione su Euronext Growth Milan (EGM), il mercato di Borsa Italiana dedicato alle PMI con alto potenziale di crescita. L’ammissione è fissata per il 22 luglio 2025, con il debutto ufficiale atteso nei giorni successivi. In qualità di Euronext Growth Advisor figura EnVent Italia SIM.
Fondata nel 1962, Dedem è presente in Italia e Spagna, grazie alla controllata Tecnotron, e opera anche nel settore dell’intrattenimento per famiglie, con la progettazione e gestione di kiddie rides e attrazioni interattive per bambini.
L’attività del gruppo si sviluppa attraverso due business unit: Photobooth Digital Services, che gestisce cabine fototessera attraverso Dedem (Italia) e Tecnotron (Spagna); Kiddie Rides, gestita insieme alla controllata Leisure Group, con progettazione, vendita e gestione di attrazioni dedicate ai più piccoli nei centri commerciali.
Nel 2024, Dedem ha registrato ricavi consolidati pari a 113,5 milioni di euro e un EBITDA di 15,1 milioni. La quota maggiore del fatturato (83,9%) è stata generata in Italia, mentre il restante 16,1% proviene dai mercati esteri.
L’attuale azionariato è composto da: Ribe & Co (riconducibile a Riccardo Rizzi): 59,33% delle azioni e 73,35% dei diritti di voto; Odissea (Alessandro Lama): 6,48% delle azioni e 4,24% dei diritti di voto; Brefis (Roberto Folgori, Sergio Bramucci ed Elena Bruni): 6,03% delle azioni e 3,95% dei diritti di voto. Altri soci di minoranza detengono il restante 28,16% delle azioni e 18,46% dei diritti di voto.
Il Consiglio di Amministrazione, nominato il 27 giugno 2024, resterà in carica fino al 2026 ed è composto da: Alberto Rizzi – Presidente e CEO; Paolo Monte – Consigliere Delegato; Maria Rosa Betegon Navarro – Amministratore; Giovanni Bizzarri – Amministratore; Antonia Coppola – Amministratore Indipendente.
Oltre alle azioni ordinarie, è previsto l’assegnamento di bonus shares nella misura di 1 ogni 5 azioni sottoscritte, a condizione che non vengano vendute entro 12 mesi dall’inizio delle negoziazioni. Presenti inoltre 310.000 azioni a voto plurimo (10 voti per ciascuna), detenute da Ribe & Co, non ammesse alla negoziazione. sm/AGIMEG

