“Ho letto in più di un’occasione, anche durante l’ultima campagna elettorale, moltissimi articoli e post attorno alla presenza fantomatica di 98 miliardi di euro che lo Stato non voleva portare a casa per chissà quali interessi reconditi. Le cose stanno in maniera diversa”. Lo ha detto, illustrando in Aula il decreto Imu (di cui è relatore per la Commissione Finanze), il senatore del Pd Federico Fornaro “Nel 2007 – ha ricordato Fornaro – il procuratore regionale del Lazio citò in giudizio dieci concessionari del servizio pubblico di attivazione e conduzione operativa della rete. Sostanzialmente evidenziò una serie di inadempienze per cui calcolò per ogni giorno di ritardo dell’avviamento nel collegamento una serie di penali che arrivavano alla cifra, straordinariamente grande, di 98 miliardi di euro. Questa cifra riguardava inadempimenti contestati ai concessionari nella fase di start up tra il 2004 e il 2005. Tale cifra però, con una sentenza della Corte dei conti del 2012, veniva ridotta successivamente a 2,5 miliardi di euro. È su questo contenzioso presente che interviene la norma, che dà sostanzialmente la possibilità, qualora ce ne siano le condizioni, di arrivare al 25 per cento di questa cifra oppure al 20. Ho ritenuto di approfondire questo elemento perché credo sia giusto in questa sede fare un po’ di chiarezza attorno ad esso”. rov/AGIMEG
Decreto Imu: Fornaro (relatore), “su sanatoria slot serve chiarezza, 98 mld è cifra fantomatica”

