Home Attualità Decreto accise, Merola (PD): “Respinta nostra proposta su contrasto alla pubblicità indiretta del gioco d’azzardo”

Decreto accise, Merola (PD): “Respinta nostra proposta su contrasto alla pubblicità indiretta del gioco d’azzardo”

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La Camera ha approvato il disegno di legge di conversione recante disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi, connesse alla ulteriore crisi dei mercati internazionali, e disposizioni in materia di ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria (decreto accise). Il provvedimento passa ora all’esame dell’altro ramo del Parlamento.

Nel corso del dibattito in Aula sono stati richiamati anche i temi legati al gioco pubblico, con particolare riferimento alle novità fiscali introdotte dall’articolo 2-ter.

Il dibattito in Aula

“Condividiamo l’impostazione per quanto riguarda la parte sul gioco pubblico, per quanto riguarda quel versamento anticipato che si chiede del 39 per cento delle imposte sostitutive sugli utili deliberati. Mi riferisco, ovviamente, a tutta la parte dei ricavi della filiera sostanzialmente energetica. Condividiamo l’impostazione del decreto, condividiamo anche l’urgenza rispetto a quanto è stato detto”, ha detto in Aula Ilaria Cavo (NM(N-C-U-I)M-CP).

“Da un decreto-legge sulle accise siamo arrivati a fare in modo che questo decreto si allargasse all’Ilva, ai giochi, all’autotrasporto, alla fiscalità dei gruppi energetici e ad altre materie, ovviamente in pieno contrasto con l’articolo 77 della nostra Costituzione. E quindi, ulteriormente, il Parlamento viene costantemente svilito da quest’azione di Governo, con i colleghi della maggioranza che, nel loro totale silenzio, contribuiscono a questo svilimento del nostro ruolo e del Parlamento”, ha sottolineato Giulio Cesare Sottanelli (AZ-PERRE).

Merola: “Stop a nostra proposta su pubblicità dell’azzardo”

“Abbiamo chiesto di rendere effettivamente operativa l’accisa mobile, in modo automatico e tempestivo. Abbiamo chiesto un monitoraggio serio per capire se la riduzione fiscale venga davvero trasferita sul prezzo alla pompa, perché lo Stato non può rinunciare a risorse, ma, se una parte dello sconto viene assorbita lungo la filiera, il cittadino paga due volte. Abbiamo proposto di utilizzare maggiormente il contributo dei grandi gruppi energetici per finanziare gli interventi, anziché scaricare una parte delle coperture sugli stanziamenti dei Ministeri. Abbiamo proposto sostegni mirati all’autotrasporto, all’agricoltura, alle piccole imprese e ai lavoratori maggiormente dipendenti dai carburanti. Abbiamo chiesto di rafforzare il contrasto alla pubblicità indiretta dell’azzardo e di destinare le maggiori entrate al contrasto alle dipendenze patologiche. Tutte queste proposte non sono state accolte, a proposito di dialogo e di ascolto reciproco”, ha specificato Virginio Merola (PD-IDP).Camera dei deputatiCamera dei deputati

Giochi pubblici, le novità dell’articolo 2-ter

L’articolo 2-ter introduce importanti novità fiscali relative al settore dei giochi pubblici e delle scommesse.

Qualificazione delle spese dei concessionari: gli investimenti previsti dal D.Lgs. 41/2024, come lo 0,2% dei ricavi netti, fino a 1 milione di euro, da destinare a campagne informative, di comunicazione responsabile, sociale e di prevenzione del gioco patologico, vengono fiscalmente classificati come spese di rappresentanza anziché di pubblicità.

Indeducibilità delle sponsorizzazioni vietate: diventano indeducibili ai fini IRES e IRAP le spese per sponsorizzazioni o contratti analoghi vietati dal D.L. 87/2018, il cosiddetto decreto Dignità, sostenute da soggetti riconducibili agli operatori di gioco legale che offrono servizi di informazione o comparazione quote.

Decorrenza e destinazione delle risorse: le regole si applicano dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025, quindi dal 2026 per chi ha l’esercizio coincidente con l’anno solare. Le maggiori entrate accertate dal MEF saranno destinate al Fondo per interventi strutturali di politica economica (FISPE).

Coordinamento normativo: le disposizioni sono state integrate anche nel nuovo Testo unico delle imposte sui redditi, con efficacia a partire dal 1° gennaio 2027. cdn/AGIMEG

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