Al CSR Award 2025, il deputato del PD Andrea De Maria ha colto l’occasione per lanciare un invito preciso alle realtà presenti. “Se ci sono progetti come questi che possono interessare una missione della Commissione periferie o un’audizione, noi siamo molto interessati a conoscerli”, ha detto. Il compito della Commissione, ha spiegato, è “approfondire e valorizzare le iniziative che generano coesione, integrazione e inclusione sociale”.
“Le periferie sono luoghi complessi, non solo aree lontane dal centro”
De Maria ha chiarito che il termine “periferie” va interpretato in senso ampio: non solo aree lontane dal centro, ma luoghi in cui emergono dinamiche sociali complesse. “Ci sono concentrazioni maggiori di solidarietà sociale, ma anche di criminalità e contraddizioni”, ha osservato, ricordando le missioni compiute nelle principali città metropolitane, compresa Roma.
Da queste esperienze, ha spiegato, è emersa una convinzione sempre più forte: “Lo sport ha un valore straordinario come occasione di costruzione della coesione e dell’inclusione sociale”.
Ha citato anche progetti particolarmente significativi nati in aree confiscate alla criminalità e affidate a realtà che svolgono attività sportive per i giovani. “Lo sport, per sua natura, tiene insieme coesione, lavoro di squadra, impegno e valori positivi, soprattutto se interpretato nel modo giusto”.
“Serve una rete tra istituzioni, terzo settore, imprese e privato sociale”
Il deputato ha insistito sulla necessità di un coordinamento istituzionale articolato: “Credo moltissimo nella collaborazione col privato sociale, con il terzo settore, con il mondo dell’impresa e con l’intera filiera istituzionale”.
Ha ricordato che, in questa fase, comuni e città metropolitane dispongono di molte risorse per interventi, dal PNRR al programma Pinqua fino ai bandi periferie, spesso destinati anche all’infrastruttura sportiva.
Strutture, scuole e accesso agli impianti: “Temi centrali su cui lavorare”
Tra le criticità principali, De Maria ha citato la forte disomogeneità nell’offerta di impianti sportivi sul territorio: “Ci sono realtà molto ricche e altre con un’offerta minima”. Ha richiamato la necessità di interventi mirati sulla messa a norma delle strutture e sull’integrazione tra scuola, formazione e associazioni sportive.
“Valore sociale dello sport in Costituzione: un passo storico”
De Maria ha poi ricordato due interventi legislativi approvati nella legislatura in corso. Il primo è l’inserimento del valore sociale dell’attività sportiva nella Costituzione: “L’articolo 33 ora riconosce il valore sociale dello sport”, una scelta sostenuta unanimemente, ha precisato, perché coerente con gli obiettivi di giustizia e coesione sociale previsti dalla Carta.
Il secondo è una norma che consente alle associazioni sportive di utilizzare le palestre scolastiche fuori dall’orario di lezione: “Ora è un diritto riconosciuto per legge, e le scuole devono motivare l’eventuale diniego”.
“Lavoriamo perché questi progetti siano conosciuti e sostenuti”
In chiusura, De Maria ha ribadito la disponibilità della Commissione a dare attenzione ai progetti che promuovono coesione e inclusione: “Accanto al lavoro della Commissione periferie c’è un altro terreno di riflessione e attività legislativa, che vogliamo continuare a portare avanti”. sb/AGIMEG









