La Corte di giustizia europea è tornata a occuparsi delle azioni legali avviate in Germania contro operatori del gioco online. Centinaia di giocatori hanno chiesto il rimborso delle perdite accumulate in periodi antecedenti alla regolamentazione del settore nel Paese.
Il parere dell’avvocato generale
L’avvocato generale Nicholas Emiliou, intervenuto sul procedimento C-440/23 avviato da un tribunale civile maltese nell’aprile scorso, ha ritenuto legittimo che la Germania, in quanto mercato regolato a livello nazionale, possa impedire l’accesso a casinò online con licenza rilasciata a Malta.
Validità delle azioni civili
Secondo l’opinione, le azioni intentate dai giocatori contro piattaforme prive di licenza locale non costituiscono un abuso del diritto comunitario. Emiliou ha inoltre riconosciuto fondata la tesi dei ricorrenti secondo cui i contratti stipulati tra operatori e utenti devono considerarsi nulli in base alle norme contrattuali applicabili. Questo orientamento potrebbe incidere su numerosi procedimenti ancora pendenti nei tribunali regionali di Germania e Austria.
Questioni ancora aperte
Il parere non ha invece chiarito se la normativa tedesca sia pienamente compatibile con il diritto dell’Unione europea. Una valutazione decisiva è attesa in occasione dell’esame di un ulteriore procedimento, il caso C-530/24 che riguarda l’operatore Tipico, in calendario davanti alla Corte di giustizia il 24 settembre. ng/AGIMEG

