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Corte Costituzionale: la sentenza su giochi e “daspo antirissa” arriva anche alla Camera

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Dopo il Senato la sentenza della Corte Costituzionale n. 20 del 12 gennaio, pervenuta alla Presidenza il 24 febbraio, riguardante l’ordine pubblico e gli interventi sul settore del gioco e delle scommesse clandestine è arrivata anche alla Camera.

Riferimento alla legge scommesse e tutela della libertà personale

La sentenza della Corte richiama esplicitamente la normativa speciale dedicata al settore dei concorsi e delle scommesse, in particolare la legge 13 dicembre 1989, n. 401, intitolata “Interventi nel settore del giuoco e delle scommesse clandestini e tutela della correttezza nello svolgimento di manifestazioni sportive”. I giudici hanno stabilito che al cosiddetto “Daspo antirissa” devono applicarsi le garanzie previste da questa legge, ritenendo indispensabile integrare tali tutele per proteggere la libertà personale dei cittadini coinvolti.

La sentenza della Corte Costituzionale

Con questa pronuncia si dichiara “l’illegittimità costituzionale dell’articolo 13-bis, comma 1-bis, del decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14 (Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città), convertito, con modificazioni, nella legge 18 aprile 2017, n. 48, nella parte in cui non prevede che in relazione al provvedimento del questore ivi stabilito si applichino, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all’articolo 6, commi 3 e 4, della legge 13 dicembre 1989, n. 401 (Interventi nel settore del giuoco e delle scommesse clandestini e tutela della correttezza nello svolgimento di manifestazioni sportive);

dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 13- bis, comma 1, del decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14, come convertito, sollevata, in riferimento all’articolo 13 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Firenze, prima sezione penale, in composizione monocratica”.cassazione Tar tribunale giudicecassazione Tar tribunale giudice

La sentenza riguarda, quindi, il divieto di accesso a pubblici esercizi presenti nel territorio dell’intera provincia, noto come “Daspo antirissa aggravato”. cdn/AGIMEG

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