Corea del Sud, smantellata maxi rete di scommesse illegali sulle corse di cavalli con 181 arresti e oltre 170 miliardi di won movimentati da una gang di Busan

La polizia metropolitana di Seul ha annunciato lo smantellamento di un’organizzazione di scommesse illegali sulle corse di cavalli che operava attraverso un sito non autorizzato, utilizzando immagini della Korea Racing Authority (KRA) distribuite senza permesso. Sono stati arrestati 11 cittadini sudcoreani, accusati di aver gestito circa 1,4 miliardi di won (940.000 euro) tramite una piattaforma che contava oltre 17.000 iscritti.

Il sistema di trasmissioni e lo spostamento in Vietnam

Secondo gli investigatori, dal dicembre 2022 al novembre 2023 gli organizzatori avrebbero acquistato materiale video da un fornitore con base in Cina per circa 2 milioni di won (1.340 euro) al mese. Nonostante la KRA distribuisca ufficialmente le riprese in 24 Paesi, parte del contenuto sarebbe stata ceduta illegalmente. Per ridurre i rischi di controlli interni, a settembre 2023 l’attività è stata trasferita a Ho Chi Minh City, in Vietnam.

Per ampliare l’offerta, il sito aveva introdotto corse provenienti anche dalle associazioni ippiche giapponesi. L’assenza di limiti ha permesso puntate fino a 30 milioni di won (20.100 euro).

Il coinvolgimento di una gang di Busan

Parallelamente, la polizia ha fermato 18 membri di una gang di Busan, accusati di gestire fondi per otto piattaforme illegali, tra cui quella di corse ippiche. Le indagini indicano un volume di transazioni pari a 170 miliardi di won (114 milioni di euro). Il gruppo avrebbe usato telefoni usa e getta e software dedicati per controllare i movimenti di denaro, applicando commissioni fino all’1% per i cambi valuta.

Arresti e sequestri

Complessivamente, sono state denunciate 140 persone coinvolte come scommettitori, tra cui un noto YouTuber che avrebbe giocato 214 milioni di won (145.000 euro). Le autorità hanno già sequestrato 540 milioni di won (362.000 euro) e hanno richiesto il congelamento di ulteriori 520 milioni di won (349.000 euro).

La polizia ha ricordato che in Corea del Sud solo le piattaforme online gestite direttamente dalla KRA sono legali e ha invitato i cittadini a evitare siti non autorizzati, spesso legati a organizzazioni criminali e a flussi di denaro illeciti. ng/AGIMEG