Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei Deputati, è intervenuto nel corso del convegno “Gioco pubblico: regolazione, concorrenza e libero mercato” a Roma. “Il riordino deve essere in grado di fissare norme che siano solide e omogenee tra gioco fisico e online, e puntare su un modello di offerta sicuro, con strumenti effettivi come autoesclusione, limiti, tracciabilità e formazione degli operatori, con la garanzia dei presidi di ADM e di legalità per contenere ciò che è illegale”.
Mulè: “Misure isolate provocano lo spostamento su canali meno presidiati”

“L’impianto economico deve garantire sostenibilità, e questo deve essere un punto dirimente, altrimenti avremmo una desertificazione e perdita del gettito. Serve gettare le basi per una filiera regolata, che da un lato finanzi i servizi pubblici e che, dall’altro, riduca il rischio senza spostarlo altrove”.
“La tappa finale che metta fine al far west totalmente illiberale, nemico della realtà, che molte volte inquina il dibattito attorno al gioco legale. Il riordino, unico e coerente, che bisogna attuare entro agosto deve comprendere gettito fiscale e tutela della salute con un approccio che sia legato non a emergenze da affrontare ma a interventi che devono essere complessi e complessivi, con una visione globale del sistema. L’idea di avere misure isolate rischia di produrre spostamenti di prodotto verso canali che sono meno presidiati” ha concluso Mulè. sm/AGIMEG

