Il Senatore Dario Damiani (FI) della Commissione Bilancio è intervenuto durante il convegno dal titolo “Gioco pubblico: regolazione, concorrenza e libero mercato”, iniziativa del Milton Friedman Institute, che si sta svolgendo a Roma.
La necessità di un quadro normativo stabile
Nel suo intervento, il Senatore Damiani ha ribadito l’urgenza di superare l’attuale fase di incertezza. Sebbene il Governo abbia già mosso passi significativi verso il riordino, resta da compiere l’ultimo miglio: trasformare le iniziative recenti in una fase operativa basata su regole certe e durature.
”L’incertezza normativa è il principale freno per un mercato che garantisce allo Stato circa 13 miliardi di euro di gettito erariale e sostiene migliaia di posti di lavoro,” ha dichiarato Damiani.
Il nodo degli Enti Locali e il “distanziometro”
Uno dei passaggi più critici dell’intervento del senatore ha riguardato la frammentazione normativa causata dagli interventi di Comuni e Regioni. Damiani ha evidenziato come le regole su distanze minime e orari di apertura abbiano creato un “effetto espulsione”:
- Blocco delle attività: in molti territori è di fatto impossibile aprire nuovi punti gioco a causa della vicinanza a luoghi definiti “sensibili”.
- Conflitti istituzionali: la sovrapposizione tra Stato ed enti locali ostacola la programmazione aziendale.
Per risolvere l’impasse, il Senatore propone l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente per definire chiaramente competenze e ruoli tra i diversi livelli istituzionali.
Pressione fiscale e contrasto all’illegalità
Un altro pilastro della riforma deve essere la stabilità fiscale. Damiani ha criticato l’approccio ideologico del passato, che ha spesso portato a incrementi improvvisi della tassazione, auspicando invece una visione pragmatica che tratti il gioco come una vera industria.
I rischi del mercato nero
Un eccessivo irrigidimento del settore legale, secondo il senatore, produce un effetto controproducente:
- Spostamento della domanda: gli utenti vengono spinti verso circuiti illegali e non controllati.
- Mancanza di tutela: nel mercato nero vengono meno le politiche di prevenzione della ludopatia.
- Perdita di gettito: rsorse sottratte alla collettività a favore della criminalità.
Obiettivo 2026: il termine per il riordino
Il traguardo è fissato – ha concluso -: entro la fine del 2026, termine dell’ultima proroga concessa, il Governo punta a consegnare al Paese una normativa chiara. L’obiettivo finale è garantire agli operatori una prospettiva di lungo periodo, tutelando al contempo l’ordine pubblico e la salute dei cittadini attraverso un mercato regolato e trasparente. cdn/AGIMEG










