Il Consiglio di Stato ha disposto la sospensione della sentenza con cui il TAR Emilia Romagna aveva respinto il ricorso presentato da una sala scommesse, contro il Comune di Ravenna. La decisione è arrivata con l’ordinanza cautelare adottata dalla Quarta Sezione in camera di consiglio il 6 novembre scorso.
La vicenda giudiziaria
Il contenzioso era stato avviato dal titolare della sala per ottenere la riforma della pronuncia di primo grado, che aveva dato ragione al Comune di Ravenna in una controversia nella quale era coinvolta anche la Parrocchia San Lorenzo in Cesarea (non costituita in giudizio). L’imprenditore, rappresentato dall’avvocato Gianfranco Fiorentini, ha impugnato la sentenza del TAR chiedendone la sospensione in attesa del giudizio di merito.

Le motivazioni dell’ordinanza
Il Collegio ha ritenuto necessario intervenire per “mantenere inalterata la situazione di fatto” e garantire la continuità dell’attività economica svolta dall’appellante.
A sostenere la decisione ha contribuito anche la documentazione prodotta da Martuzzi, da cui risulta in corso una trattativa per la locazione di un nuovo immobile commerciale. Un elemento che il Consiglio di Stato ha considerato rilevante nell’ambito del bilanciamento degli interessi richiesto in sede cautelare.
La decisione
Accogliendo la domanda incidentale dell’impresa, la Quarta Sezione ha quindi disposto la sospensione dell’efficacia della sentenza del TAR Emilia Romagna, consentendo all’attività di proseguire sino alla definizione del giudizio nel merito. sp/AGIMEG

