Condannata la “banda delle tabaccherie”: sei uomini di Napoli riconosciuti colpevoli per i furti nel Casertano

Si è chiuso con sei condanne il processo con rito abbreviato davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere contro la cosiddetta “banda delle tabaccherie”, un gruppo di uomini provenienti dal centro di Napoli accusati di una serie di furti aggravati in provincia di Caserta.

Le pene decise dal giudice vanno da due a quasi cinque anni di reclusione. In particolare, C. C. R., residente a Napoli, è stato condannato a 4 anni e 10 mesi, mentre G. A. dovrà scontare 4 anni e 8 mesi. A seguire, D. A. ha ricevuto 3 anni e 6 mesi, C. S. e G. C. 2 anni e 2 mesi, e L. G. 2 anni. Tutti si trovano agli arresti domiciliari ed erano difesi dagli avvocati S. I., L. P., S. V. e G. I.

L’indagine, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Caserta su delega della Procura di Santa Maria Capua Vetere, ha ricostruito le attività del gruppo criminale nei primi mesi del 2024. Attraverso intercettazioni, analisi tecniche e filmati di videosorveglianza, gli investigatori hanno individuato i sei uomini come presunti responsabili di una serie di furti commessi ai danni di tabaccherie del Casertano.

I colpi, secondo quanto ricostruito, furono compiuti a San Clemente di Caserta, San Prisco e Maddaloni, con un bottino totale di circa 50mila euro tra denaro contante, sigarette e biglietti “Gratta e Vinci”. I ladri si muovevano di notte, selezionando attentamente le attività da colpire per eludere i controlli.

Dalle indagini è emerso che il gruppo agiva con ruoli distinti: alcuni fungevano da palo, altri forzavano gli ingressi o caricavano la refurtiva sulle auto destinate alla fuga. Il materiale rubato, in particolare sigarette e biglietti del gioco, veniva poi destinato al mercato nero dell’area napoletana.

Le condanne chiudono così il primo capitolo giudiziario della vicenda che aveva portato, nei mesi scorsi, all’arresto dei sei uomini ritenuti responsabili dei furti.