Il governo della Colombia ha presentato al Congresso la sua ultima proposta di riforma fiscale, generando ampio dibattito per i possibili effetti su cittadini e imprese. Il ministro delle Finanze, Germán Ávila Plazas, ha chiarito che l’obiettivo è applicare il principio secondo cui “chi ha di più deve contribuire di più”, senza gravare sui beni di prima necessità né sulle lotterie tradizionali.
Il nodo principale riguarda i siti di gioco online, finora avvantaggiati rispetto agli operatori delle lotterie classiche. La proposta prevede infatti di mantenere l’IVA del 19% sui depositi per il gioco online, misura che il governo considera necessaria per riequilibrare il settore.
Tuttavia, le associazioni di categoria hanno espresso forte preoccupazione. Fecoljuegos denuncia che la tassa si applica su una base “fittizia” – i depositi – e non sui ricavi effettivi delle aziende, rischiando così di compromettere la sostenibilità degli operatori autorizzati. Asojuegos aggiunge che il peso fiscale crescente mette le piattaforme colombiane in svantaggio rispetto a quelle straniere, che spesso operano con vincoli minori.
Il pacchetto fiscale punta a raccogliere circa 26 trilioni di pesos colombiani (5,4 miliardi di euro), destinati a programmi di welfare, sanità, istruzione, edilizia sociale e investimenti produttivi.
Oltre al gioco online, il governo intende rimodulare le imposte sui consumi per le fasce più abbienti e aumentare il contributo di settori in forte crescita, come quello finanziario. L’impianto è presentato come una strategia progressiva, che chiede di più a cittadini benestanti e industrie molto redditizie. sm/AGIMEG

