Il gioco su internet rappresenta oggi il 47% dei ricavi complessivi del comparto in Colombia. A confermarlo sono i dati pubblicati da La Republica, che evidenziano il peso crescente delle piattaforme online nella trasformazione del mercato. Solo nel secondo trimestre del 2024, le vendite generate dai canali digitali hanno superato i 2,3 milioni di euro.
Partecipazione diffusa e coinvolgimento settimanale
Un’indagine condotta da Playtech, azienda leader nel settore delle soluzioni tecnologiche per il gioco, ha rilevato che l’87% dei cittadini colombiani prende parte ad attività di gioco almeno una volta al mese, con il 67% che vi partecipa settimanalmente. Tra le fasce d’età, i più attivi risultano essere gli utenti tra 45 e 54 anni (75%), superando i più giovani tra 18 e 24 anni, fermi al 52%.
Un mercato numericamente forte e ad alta spesa
Il report stima inoltre la presenza di oltre 8 milioni di conti attivi, confermando la Colombia come uno dei mercati più avanzati dell’America Latina. La spesa media mensile degli utenti colombiani è risultata superiore rispetto a quella registrata in altri paesi della regione. I comportamenti di spesa variano sensibilmente per età e genere. Il 32% degli intervistati dichiara di spendere oltre 11 euro al mese, mentre il 21% resta sotto i 2 euro. Tra gli over 55, il 44% supera la soglia dei 11 euro mensili, contro appena il 14% degli utenti tra i 18 e i 24 anni.
L’uso delle vincite e il controllo del budget
Lo studio ha anche indagato sulle destinazioni delle vincite: la maggioranza le impiega per coprire spese quotidiane. Tuttavia, l’età influenza anche questo aspetto. Il 48% dei più giovani tende a risparmiare quanto vinto, mentre solo il 36% degli utenti sopra i 55 anni fa altrettanto.
Sul fronte della gestione responsabile, il 49% dei giocatori afferma di stabilire un limite di spesa prima di iniziare, con una adesione effettiva del 73% a questo piano. Anche in questo caso, i più attenti risultano gli adulti oltre i 55 anni, con il 42% che segue rigorosamente il proprio budget, a fronte del 25% nella fascia tra 18 e 24 anni. ng/AGIMEG









