Il senatore De Poli (Cd’I-UDC-NM (NcI, CI, IaC)-MAIE-CP) ha presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta al Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste per chiedere quali siano le future iniziative volte a promuovere politiche di sviluppo e rinnovamento del comparto ippico. In particolare, si interroga sul modo in cui le politiche possano valorizzare adeguatamente il ruolo storico e territoriale degli ippodromi, con attenzione alle aree caratterizzate da una presenza limitata di impianti.
Valorizzazione degli ippodromi storici e strategici nelle politiche di sviluppo ippico
De Poli sottolinea l’importanza di sostenere gli ippodromi che rappresentano un patrimonio storico e culturale del settore, con un occhio di riguardo alle strutture strategiche come gli ippodromi di proprietà privata e di rilevante importanza nazionale e regionale. L’obiettivo è garantire un riconoscimento adeguato attraverso politiche di investimento, classificazioni e sovvenzioni che riflettano il valore reale di questi impianti nel contesto ippico italiano.
Situazione attuale e classificazione degli ippodromi italiani nel comparto ippico
Secondo il decreto direttoriale del 30 ottobre 2025, la classificazione degli ippodromi italiani per il 2026 è stata aggiornata. “il sistema di valutazione utilizzato ai fini della classificazione ha restituito due graduatorie nelle quali gli ippodromi, distinti per disciplina, sono elencati in base al punteggio conseguito”, sottolinea De Poli nelle premesse dell’interrogazione.
“Il decreto ministeriale recante i criteri per l’assegnazione di sovvenzioni e di contributi in conto capitale alle società di corse riconosciute per l’organizzazione di corse ippiche, n. 136224 del 25 marzo 2025, prevede altresì che gli ippodromi in attività siano ripartiti in quattro categorie, che definiscono la rilevanza dell’ippodromo nel comparto ippico nazionale sulla base della posizione occupata nella graduatoria”, ha aggiunto. Questa graduatoria influisce sul calcolo delle risorse ministeriali destinate alla gestione, organizzazione e ammodernamento delle strutture, determinando un impatto diretto sulla ripartizione delle sovvenzioni e dei contributi pubblici. Ha un impatto anche sulla definizione del calendario nazionale delle corse.
Il ruolo strategico dell’ippodromo di Padovanelle di Padova
L’interrogante evidenzia che l’ippodromo “Padovanelle” di Padova, riconosciuto come una delle strutture storiche di maggior rilievo nel panorama nazionale, è stato classificato come ippodromo regionale, “con effetti diretti sulla ripartizione delle risorse ministeriali”. Tuttavia, tale collocazione non rispecchia la sua reputazione consolidata e il ruolo strategico che svolge nel settore ippico del Nordest, soprattutto considerando la sua qualità e il suo status di proprietà privata.
Richiesta di interventi e approfondimenti sulla classificazione e sulle politiche di sviluppo
De Poli ha quindi chiesto al Ministro se sia a conoscenza di questa situazione e se intenda promuovere iniziative di interlocuzione con gli operatori del settore per valutare e migliorare i criteri di classificazione degli ippodromi. L’obiettivo è garantire che le politiche di sviluppo del comparto ippico siano coerenti con il ruolo storico e strategico degli impianti, favorendo un equilibrio che permetta a strutture come Padovanelle di ricevere il riconoscimento e le risorse adeguate per il loro rilievo nel settore. cdn/AGIMEG

