Home Attualità CGIA Mestre, Piatti (Prisma): “Serve armonizzazione fiscale per tutelare i giocatori e contrastare l’illegale”

CGIA Mestre, Piatti (Prisma): “Serve armonizzazione fiscale per tutelare i giocatori e contrastare l’illegale”

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“La delega fiscale parlava di una armonizzazione degli aspetti di natura fiscale perché l’obiettivo generale è comunque quello di conciliare la tutela del giocatore con il rispetto delle regole. Fattori non rispettati dal gioco illegale”. Questo l’intervento di Marco Piatti, esperto analista del Settore e amministratore di Prisma spa in occasione della presentazione dello studio della CGIA Mestre, organizzato in collaborazione con As.Tro.

“Sull’interpretazione dei numeri vorrei chiedere un minuto di silenzio per riflettere e augurarci che qualcosa possa effettivamente cambiare – ha evidenziato Piatti -. I numeri sembrano mostrare un settore in buona salute, fatta eccezione per gli apparecchi. Noi analisti utilizziamo l’indicatore del rapporto con il Pil e questo rapporto è oggi dello 0,98%, ovvero una perdita di circa il 10% rispetto al 2019. Nello specifico degli apparecchi da intrattenimento, questo indicatore è mutato dal 2019, passando dallo 0,98% allo 0,38%. Se analizziamo la differenza tra la riduzione della spesa complessiva e quella nel settore degli apparecchi, vediamo che c’è un 1% che non sappiamo dove sia finito. Penso che ci sia un problema legato alla concorrenza del circuito illegale“.

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“La curiosità ci spinge a volte a fare delle cose particolari con le criptovalute, i giocatori hanno la possibilità di accedere a giochi non autorizzati nel più completo anonimato. E parliamo di giocatori spesso altospendenti. E consideriamo che il loro time to market, la velocità con cui un nuovo prodotto può essere offerto al giocatore, è molto maggiore rispetto all’offerta regolamentata. E non è una critica al regolatore, che ha dei doveri e la necessità di intervenire in un settore molto complesso e nel mercato che è il più importante d’Europa. Certo, però, non si può tollerare la presenza di fenomeni illegali che sappiamo intercettare quote importanti del mercato”. sp/AGIMEG

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