CGIA Mestre, Lollobrigida (ADM): “Sul riordino giochi c’è lo scoglio delle Regioni. Alla sentenza della Corte Costituzionale risponderemo con una nuova proposta normativa, che abbiamo già scritto”

“I dati fino a maggio confermano il trend negativo con una perdita per l’Erario di circa il 3%. Per la delega fiscale, il percorso si è rallentato. E non per colpa del regolatore. Noi abbiamo terminato il nostro lavoro e abbiamo consegnato la bozza che abbiamo stilato tenendo conto di tutte le esigenze del mercato e dell’articolo 15 della Legge Delega. Ma perché si è fermato? Sicuramente, lo scoglio più importante è quello delle Regioni, di fronte alle quali lo stesso Governo ha dovuto decidere una proroga”. Questo quanto dichiarato da Mario Lollobrigida, Direttore Giochi ADM, durante la presentazione dello studio effettuato da CGIA Mestre, organizzato in collaborazione con As.Tro.

“Abbiamo detto subito al nostro ufficio legislativo che la riforma del settore si stava bloccando, mentre era necessario avviarla immediatamente – ha aggiunto Lollobrigida -. L’incertezza del territorio, con interventi più o meno invasivi di Regioni ed enti locali, impedisce di programmare l’offerta. Sono iniziative che prendono spunto il più delle volte da un’informazione non corretta. E un’informazione scorretta porta anche a interventi sbagliati da parte degli enti locali sul territorio. Recentemente nella Provincia di Varese ci sono stati interventi del Prefetto assolutamente non condivisibili”.

“Per gli apparecchi, abbiamo tentato anche di inserire nella delega fiscale la possibilità di avviare un periodo sperimentale per testare le nuove macchine, anche attraverso meccanismi di riduzione dell’imposizione fiscale e di aumento di payout. Ma non ci è stata data la possibilità. L’Agenzia non ha un ruolo politico ma tecnico. Cerchiamo di capire se le regole tecniche individuate possano passare al vaglio dei vari organismi, compresa Bruxelles. Ho sentito parlare di cannibalizzazione. La risposta può essere solo l’offerta di nuove tipologie di gioco, come avviene con i giochi numerici”.

CGIA Mestre - Mario Lollobrigida (Direttore Giochi ADM)

“Con gli apparecchi non è così. Nella nostra proposta abbiamo pensato a un ridimensionamento della rete che può costituire un buon momento di sintesi con le richieste degli enti locali. Speriamo che le nostre proposte, alle quali hanno collaborato anche i produttori, possano essere quanto prima prese in considerazione, se il legislatore riuscirà a risolvere il problema della legge di bilancio. Noi stiamo andando avanti con il lavoro di valutazione delle norme tecniche e faremo un passaggio con produttori e concessionari. Ma se vogliamo affrontare seriamente il problema della cannibalizzazione, non possiamo prescindere dalla crescita del settore dell’online. Non ci fa piacere, ma le nuove generazioni si rivolgono sicuramente con più facilità a questa modalità di gioco”.

“Certo, una recente sentenza della Corte Costituzionale ci ha messo in agitazione e anche altre sentenze hanno dato una sensazione di “libera tutti”. Ma non è così. Abbiamo già scritto una proposta normativa per rispondere alla sentenza della Corte Costituzionale. Non credo che stia aumentando l’illegale sul territorio ma sta aumentando il gioco online anche attraverso canali social come Instagram. Collaboriamo con la Guardia di Finanza ma ci sono grosse difficoltà anche sul fronte della Banca d’Italia che impediscono di intercettare il traffico di gioco online non autorizzato“.

Il gioco illegale c’è ma è soprattutto quello online. E dobbiamo trovare delle soluzioni per intervenire in quell’ambito. Ma è importante che tutti gli operatori diano contezza che il gioco legale è un gioco sicuro ed è controllato sull’aspetto della legalità. Io non potrei nemmeno essere sicuro che su un sito di gioco non autorizzato la giocata sia generata in maniera corretta. Non c’è un’autorità che mi possa garantire controllando tutte le fasi e i software del gioco. L’informazione e la conoscenza di questo specifico settore rimangono fondamentali per creare un clima favorevole anche agli interventi legislativi”. gpm/AGIMEG