Il riordino del gioco fisico è stato oggetto dello “Studio sul settore dei giochi in Italia 2024 – focus su apparecchi con vincita in denaro e online”, realizzato dalla CGIA Mestre per As.Tro, durante l’evento di presentazione che si è tenuto a Roma – riporta l’Agenzia Agimeg.
La titolarità del gioco pubblico è dello Stato, che affida la funzione al MEF avvalendosi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La gestione operativa può essere affidata, tramite convenzioni, a soggetti terzi (persone fisiche o giuridiche) che offrano adeguate garanzie di idoneità — impostazione storicamente prevista per AWP e VLT (Art. 2 D.Lgs 14/04/1948 n. 496 e DPR 24/01/2002 n. 33).
Con la Legge 111/2023 il Parlamento ha delegato il Governo a riformare il sistema tributario e, dentro questo perimetro, a riordinare la disciplina del gioco lecito. Nel marzo 2024 sono state emanate le disposizioni per il gioco a distanza, mentre quello fisico sarà oggetto di un successivo decreto legislativo dopo un’intesa programmatica tra Stato, Regioni ed Enti locali.
Nel riordino il Governo dovrà:
- tutelare i soggetti vulnerabili e prevenire DGA e gioco minorile con misure tecniche e normative;
- introdurre concertazione Stato–Regioni–Enti locali su pianificazione territoriale del gioco fisico e abilitazione degli esercenti;
- riordinare le reti di raccolta (fisico e online) per razionalizzazione numerica/territoriale e concentrazione in ambienti sicuri e controllati;
- contrastare gioco illegale e infiltrazioni criminali aumentando trasparenza e requisiti dei concessionari;
- rivedere prelievo fiscale, accertamenti e controlli;
- definire regole uniformi nazionali sui titoli abilitativi;
- rendere più rigorosa e trasparente la qualificazione degli organismi di certificazione degli apparecchi e la responsabilità di tali organismi e dei concessionari.
Nel 2024 il comparto del gioco lecito ha prodotto oltre 9.500 segnalazioni antiriciclaggio, di cui 4.509 per l’online e 5.038 per la rete fisica. Un volume consistente, seppure in flessione sul 2023 rispetto al pre-pandemia, con l’aumento di quasi il 50%. sm/AGIMEG










