Il TAR Sicilia, sezione di Catania, ha fissato direttamente l’udienza di merito in un giudizio relativo alla cessazione di un’attività di raccolta di scommesse sportive disposta dalla Questura di Catania.
Il ricorso è stato presentato contro il Ministero dell’Interno e la Questura di Catania e riguarda il decreto questorile con cui è stata ingiunta la cessazione dell’attività di raccolta scommesse sportive. Il provvedimento era stato impugnato con richiesta di sospensione, in attesa della decisione del giudizio.
La richiesta di sospensione
Il ricorrente aveva chiesto al TAR di sospendere gli effetti del decreto, contestando la chiusura dell’attività e chiedendo quindi una tutela immediata nella fase cautelare.
Il Tribunale, però, non ha definito la vicenda in questa fase. Secondo i giudici, le questioni oggetto del giudizio richiedono un approfondimento istruttorio che non può essere svolto nella fase di sommaria valutazione cautelare. Per questo il Collegio ha ritenuto più opportuno rinviare ogni valutazione alla trattazione del merito.
La scelta del TAR consente quindi di concentrare l’esame sulla legittimità del provvedimento questorile in una fase più completa, nella quale potranno essere valutati gli elementi necessari per decidere sulla cessazione dell’attività di raccolta scommesse.
Udienza fissata a novembre

Il Tribunale ha inoltre ritenuto che le esigenze cautelari del ricorrente possano essere tutelate attraverso una rapida definizione del giudizio.
Per questo è stata fissata l’udienza pubblica del 19 novembre 2026. In quella sede sarà esaminata nel merito la legittimità del decreto della Questura di Catania sulla cessazione dell’attività di raccolta scommesse sportive. Le spese della fase cautelare sono state rinviate alla decisione definitiva. mg/AGIMEG









