Cassazione: niente PREU nei giorni di chiusura, respinto il ricorso dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

La Corte di Cassazione (ordinanza n. 24511/2025, pubblicata il 4 settembre) ha respinto il ricorso presentato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) contro la decisione della Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Puglia.

Il caso riguardava l’accertamento del Prelievo erariale unico applicato a macchinette da gioco non collegate alla rete telematica. L’ADM sosteneva che, in assenza di dati memorizzati, l’imposta andasse comunque calcolata applicando l’importo forfettario giornaliero di 560 euro previsto dal decreto ministeriale, anche per i giorni di chiusura dell’attività.

La Cassazione ha però chiarito che l’utilizzo del metodo induttivo non comporta una presunzione “assoluta” a favore del Fisco: il contribuente può fornire prova contraria, come avvenuto in questo caso. Escludere i giorni in cui l’esercizio era chiuso è dunque legittimo, poiché non può esservi stata alcuna raccolta di giocate.

Il ricorso dell’ADM è stato dichiarato infondato e rigettato, senza condanna alle spese, dato che la parte intimata non si è costituita. sm/AGIMEG