“Una recente inchiesta di Investigate Europe ha acceso i riflettori su Soft2bet e su un presunto sistema di casinò online illegali inseriti nelle liste nere di diverse autorità di regolamentazione del gioco d’azzardo di diversi Stati membri dell’Unione Europea”. Sul tema gli europarlamentari Sabine Verheyen (PPE) e Ralf Seekatz (PPE) hanno presentato un’interrogazione con risposta scritta alla Commissione Europea.
“Secondo l’indagine, il sistema avrebbe generato circa 600 milioni di euro in quattro anni, con fondi che sarebbero stati trasferiti anche attraverso istituti di moneta elettronica regolamentati all’interno dell’UE.
L’inchiesta sostiene inoltre che una società di pagamento collegata al presunto schema avrebbe ottenuto l’autorizzazione da parte di Visa e Mastercard per elaborare pagamenti con carta. Viene inoltre ipotizzato che Paysafe possa essere coinvolta nella gestione dei depositi effettuati sulle piattaforme online segnalate”. È quanto sottolineato dagli europarlamentari Sabine Verheyen (PPE) e Ralf Seekatz (PPE).
Le domande alla Commissione Europea

Alla luce di queste accuse, sono state poste dagli europarlamentari alla Commissione Europea le seguenti domande:
- “La Commissione è a conoscenza delle segnalazioni secondo cui i circuiti di pagamento con carta potrebbero autorizzare società di pagamento collegate a operatori inseriti nelle liste nere delle autorità nazionali per il gioco d’azzardo negli Stati membri?
- Quali misure sta adottando la Commissione per garantire che circuiti di pagamento e fornitori di servizi di pagamento effettuino adeguati controlli di due diligence rispetto alle liste nere nazionali sul gioco d’azzardo prima di autorizzare commercianti o processare transazioni?
- Alla luce di queste accuse, la Commissione ritiene che la normativa attuale, compreso il Regolamento (UE) 2024/1624, sia sufficiente a impedire che i fornitori di servizi di pagamento agevolino attività di gioco online prive di licenza?”. cdn/AGIMEG
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