Si è svolta ieri, 2 dicembre 2025, davanti al gip Gabriella Logozzo, l’udienza preliminare del maxi-procedimento che vede imputate dodici persone, accusate a vario titolo di associazione mafiosa e gestione di un vasto circuito di gioco clandestino nell’agro aversano, in provincia di Caserta.
Secondo l’accusa, fondata su una articolata attività investigativa della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, il gruppo – ritenuto vicino al clan dei Casalesi, fazione Russo-Schiavone – avrebbe controllato slot irregolari non collegate alla rete di ADM e raccolta di scommesse su siti di gioco online senza concessione, riciclando poi i proventi attraverso attività commerciali intestate a prestanome.
In udienza, sei imputati hanno chiesto di essere giudicati con rito abbreviato: si tratta di R.L., indicato come promotore dell’organizzazione; P.D. e M.L., ritenuti gestori occulti dei locali; B.S., considerato figura di collegamento; R.C., indicato come uno dei prestanome. Per gli altri indagati, la scelta del rito è rinviata alle prossime udienze. Nel procedimento risultano coinvolti altre sei persone.
Parte offesa nel processo è l’Associazione Mutua Consumatori Campania. Il giudice ha ora riservato la decisione sull’ammissibilità delle richieste di rito abbreviato e sull’eventuale rinvio a giudizio di tutti gli imputati. sm/AGIMEG

