Caroli Global Service S.r.l. è intervenuta sulle dichiarazioni dell’assessore Alessandro Onorato relative all’affidamento della gestione dell’Ippodromo delle Capannelle a Zètema, esprimendo sorpresa per quanto appreso dagli organi di stampa e precisando di non aver ricevuto ad oggi da Roma Capitale alcuna comunicazione formale che chiarisca i presupposti e le modalità della decisione.
La Società ha ricordato di aver chiesto più volte di accedere all’impianto per un sopralluogo tecnico, così da verificare lo stato dei luoghi e valutare le condizioni necessarie alla sottoscrizione del contratto. L’accesso, secondo quanto riferito, non sarebbe stato consentito nonostante le richieste avanzate. In assenza di un provvedimento formale notificato e di un confronto amministrativo trasparente, la Società ha dichiarato di non riconoscere allo stato alcun effetto sostanziale alla comunicazione diffusa a mezzo stampa.
Il riferimento all’ordinanza del Tribunale di Taranto
Nella nota la Società ha affrontato anche il richiamo all’ordinanza emessa dal Tribunale di Taranto, precisando che il provvedimento non contiene alcuna declaratoria di inidoneità gestionale nei suoi confronti. Nel procedimento cautelare relativo all’Ippodromo Paolo VI di Taranto, il Tribunale ha nominato il legale rappresentante della Società quale custode dei beni oggetto di sequestro, con obbligo di conservazione e amministrazione ordinaria. Per questo la Società ha ritenuto improprio utilizzare vicende ancora sub iudice, riferite a un diverso impianto e a un distinto procedimento, per costruire una rappresentazione pregiudizievole della propria posizione rispetto alle Capannelle.
La disponibilità al sopralluogo e l’obiettivo di settembre
La Società ha ribadito la piena disponibilità a effettuare immediatamente il sopralluogo presso l’impianto e a procedere senza ritardo alla firma del contratto qualora sussistano le condizioni tecnico-amministrative necessarie. L’obiettivo dichiarato resta consentire la ripresa delle corse a settembre, nell’interesse dei lavoratori e degli operatori del comparto romano dell’ippica.
È stata quindi chiesta a Roma Capitale una comunicazione formale e immediata, oltre alla convocazione urgente per consentire l’accesso all’impianto e l’avvio delle verifiche tecniche. In difetto, la Società si è riservata ogni tutela nelle sedi competenti, anche in relazione agli eventuali danni derivanti da condotte amministrative o comunicative che dovessero compromettere ingiustificatamente la propria posizione.

Mandato ai legali contro affermazioni ritenute diffamatorie
Infine, la Società ha comunicato di aver già conferito mandato ai propri legali per valutare ogni iniziativa nei confronti di chi, nelle ultime ore, sta diffondendo sui social network e su altri canali pubblici affermazioni ritenute false e diffamatorie nei confronti della Società, della sua attività e dei suoi rappresentanti. fp/AGIMEG

