Camera, Butti (FdI): “Governo faccia slittare applicazione divieto pubblicità per almeno un anno. Perdite troppo forti per Erario e sport”

“Quali iniziative il Governo intende assumere per indennizzare il « sistema sport » e il sistema televisivo e dei media da una perdita stimata rispettivamente in 70 e 100-150 milioni di euro? Il Governo non ritiene, vista la criticità del momento economico del Paese, adottare iniziative per uno slittamento dell’applicazione delle citate norme per un’altra stagione sportiva (fino al 31 maggio 2020) per consentire ai club di calcio e alle altre leghe e alle società sportive delle altre discipline sportive di poter introitare nuovamente ricavi utili per i progetti sportivi, anche attraverso la sottoscrizione di contratti di sponsorship con il mondo del betting, e attraverso una diversa regolamentazione delle scommesse sportive (la cui titolarità spetta proprio al mondo dello sport), semmai veicolando parte di questi maggiori importi alle infrastrutture, ai giovani, alla formazione, alla lotta alle scommesse clandestine e alla ludopatia? Non si ritiene di adottare iniziative normative per armonizzare la disciplina di settore evitando eccessivi limiti alla libertà di impresa? per quale motivo il Governo non ha ancora aperto il tavolo di confronto per una rivisitazione della regolamentazione, nonostante quanto previsto nello stesso articolo 9?”. E’ quanto chiedono i deputati Butti, Frassinetti, Mollicone e Caiata (FdI) in un’interrogazione per il Ministro dell’economia e delle finanze ed al Ministro della salute. I deputati hanno inoltre sottolineato che, a causa del divieto di pubblicità, dal 14 luglio dello scorso anno, “le società sportive non possono più offrire spazi pubblicitari ad aziende di scommesse sportive”. Gli effetti della legge “comportano un taglio netto di 35 milioni di euro solo per la Serie A di calcio, e quantomeno di altrettanti milioni se si considerano le altre discipline sportive (fonte Sporteconomy)”. Inoltre, “il servizio bilancio del Senato ha quantificato in circa 550 milioni di euro la perdita prevista di gettito dai giochi nel triennio 2019/2021”, mentre per il Mef, il minor gettito sarà stabile a 150 milioni di euro negli anni 2020/2021. “Non si comprende – hanno aggiunto i deputati – come il Governo ritenga possibile che, da un lato, le aziende del gioco lecito debbano rispettare tutte le norme previste dal contratto di concessione, inclusa quella della pubblicità e della promozione con la finalità di distinguersi da gioco irregolare e illegale e, dall’altro, lo stesso Stato vieti alle aziende del betting di fare pubblicità”. cdn/AGIMEG