Nessuno sconto per Dejan Vokic. La Corte federale d’Appello ha respinto il ricorso presentato dal calciatore sloveno contro la pesante sanzione inflittagli nell’ambito dell’inchiesta “Benevento bis” sul calcioscommesse. L’ex centrocampista del Benevento dovrà quindi scontare una squalifica di 3 anni e 30 giorni, oltre al pagamento di una multa da 34.000 euro.
Il ricorso, curato dagli avvocati Monica Fiorillo e Raffaele Rigitano, mirava a ridurre o annullare la sanzione comminata lo scorso agosto dalla Sezione Disciplinare del Tribunale Federale Nazionale. Tuttavia, l’udienza odierna davanti alla Prima Sezione della Corte federale d’Appello si è conclusa con un nulla di fatto per il giocatore. In attesa del deposito delle motivazioni ufficiali, Vokic e il suo team legale valuteranno ora la possibilità di rivolgersi al Collegio di Garanzia del CONI, ultimo grado della giustizia sportiva italiana.
Secondo quanto emerso dall’inchiesta, Vokic avrebbe effettuato ben 304 scommesse tra l’8 gennaio e il 2 agosto 2023, periodo in cui era ancora tesserato con il Benevento. Le giocate sarebbero avvenute tramite un conto personale e avrebbero riguardato partite ufficiali di Serie A, UEFA e FIFA, in violazione delle norme federali. sm/AGIMEG









