La conclusione della sessione invernale del calciomercato ha confermato le criticità del sistema nazionale nel reperire nuovi talenti. Alessio Sundas, manager e scout italo-americano, ha lamentato l’assenza di qualsiasi richiesta di chiarimento o informazione sul progetto di scouting rivoluzionario che l’America utilizza già da tempo con successo, nonostante siano stati presentati progetti dettagliati e la notizia sia stata ampiamente diffusa a mezzo stampa. Ecco le sue dichiarazioni a FRV News Magazine.
In cosa consiste l’algoritmo?“L’Algorithm Soccer Oracle (ASM) è una realtà tecnica consolidata. Negli Stati Uniti, questo sistema è stato acquisito e implementato per mappare il talento dei giovani calciatori in modo scientifico. L’America utilizza già da tempo questa tecnologia come strumento cardine per identificare i profili migliori, assegnare borse di studio nei college e costruire rose competitive basate su dati oggettivi e incontestabili”.

Perché, secondo lei, l’Italia non si avvicina a questo strumento?
“C’è un atteggiamento di chiusura incomprensibile. In Italia nessuno ha mai chiesto almeno un’informazione o una spiegazione tecnica sul progetto. Perché il sistema USA valuta e lavora con gli algoritmi ormai da tempo, riconoscendone il valore meritocratico, mentre qui non c’è alcun interesse ad approfondire l’unica valutazione sostenibile per creare campioni?”.
Anche perché coltivare in casa i talenti sembra la strada migliore per riportare in alto il calcio italiano.
“Assolutamente. La digitalizzazione non è più un’opzione, ma una necessità strategica per il settore. Non capisco perché l’Italia non valuti e continui a voltare le spalle a progetti pronti, dettagliati e di dominio pubblico, che rappresentano l’unica via per tornare a competere ai massimi livelli mondiali e garantire un futuro certo ai propri talenti. L’Italia non può più permettersi di ignorare strumenti che il resto del mondo ha già trasformato in standard di successo e valutare i tantissimi giovani talenti italiani che ogni giorno si allenano e crescono su campi da calcio”. sm/AGIMEG

