Brasile: dalle scommesse oltre 1,6 miliardi di euro di gettito fiscale nel 2025

Il nuovo sistema di tassazione sulle scommesse in Brasile inizia a mostrare i suoi effetti sui conti pubblici. Secondo le stime ufficiali del Ministero delle Finanze, nel 2025 il gettito fiscale generato dal comparto del betting dovrebbe raggiungere oltre 1,6 miliardi di euro, grazie all’entrata in vigore del nuovo quadro normativo che ha regolamentato il settore.

Aliquota al 12% sul GGR: il cuore della riforma

La voce principale delle entrate deriva dall’applicazione di una tassa del 12% sul GGR (Gross Gaming Revenue), ovvero sui ricavi lordi degli operatori. L’aliquota è operativa dal 1° gennaio 2025 e rappresenta il pilastro del modello fiscale scelto dal governo per incanalare il mercato delle scommesse all’interno di un percorso regolato e controllato.

Scommesse in agenzia e online
Scommesse in agenzia e online

Incremento progressivo della tassazione nei prossimi anni

Il quadro normativo prevede inoltre un aumento graduale dell’imposizione fiscale sul settore:

• 13% nel 2026
• 14% nel 2027
• 15% dal 2028

Un percorso pensato per rafforzare progressivamente il contributo del comparto alle finanze pubbliche, accompagnando la crescita del mercato con un maggiore presidio fiscale.

La posizione del Governo Lula

Il tema delle scommesse è entrato a pieno titolo nel dibattito politico nazionale ed è stato più volte richiamato anche dal presidente Luiz Inácio Lula da Silva, che ha evidenziato le criticità sociali legate alla diffusione del betting online. In particolare, Lula ha sottolineato come “le scommesse effettuate attraverso il telefono cellulare rappresentino un problema serio”, aggiungendo che “lo Stato deve intervenire con regole e limiti chiari per evitare che le persone si indebitino o sviluppino forme di dipendenza”.

La riforma del settore si inserisce così in una strategia più ampia che mira a regolamentare un mercato in forte espansione, garantendo allo Stato nuove risorse e, allo stesso tempo, una maggiore tutela per i consumatori. sb/AGIMEG