Brasile, il ministro dell’Economia attacca il gioco online: “Nessuna entrata fiscale può giustificarlo, è un’emergenza”

Il ministro dell’Economia del Brasile, Fernando Haddad, ha dichiarato che il settore del gioco online non è giustificabile nemmeno alla luce delle entrate fiscali che genera. Secondo il ministro, se avesse la possibilità, chiuderebbe completamente l’industria nazionale delle scommesse digitali.

“Emergenza sanitaria pubblica”

Haddad ha definito l’espansione del gioco nel Paese una “emergenza sanitaria pubblica”, denunciando l’assenza di controlli che per anni ha permesso al mercato di crescere senza limiti. Ha inoltre puntato il dito contro i governi precedenti, accusandoli di non aver regolamentato in modo efficace né la pubblicità né la tassazione, con il risultato di vedere miliardi di real lasciare il Brasile.

Intervento del governo e indagini federali

Il ministro ha spiegato che, grazie ai nuovi sistemi di raccolta dati, il governo federale sta predisponendo una risposta più incisiva. “Ora abbiamo compreso la portata del problema, e ciò che osserviamo è tragico”, ha dichiarato, annunciando l’intervento della Polizia Federale. “Non si tratta più solo di una questione fiscale, ma anche penale”, ha aggiunto.

Sotto accusa anche le fintech

Haddad ha criticato duramente anche il ruolo delle fintech, accusate di facilitare le scommesse non autorizzate e sospettate di avere collegamenti con riciclaggio di denaro e criminalità organizzata. Ha ribadito, infine, che il Brasile non deve in alcun modo diventare dipendente dalle entrate generate dal gioco. ng/AGIMEG