Un numero crescente di scommettitori brasiliani utilizza le VPN per aggirare le regole locali e accedere a portali internazionali di gioco. Così facendo, eludono il vincolo del “un CPF per conto” previsto dalla normativa e si spostano verso piattaforme che offrono quote più vantaggiose e promozioni dedicate.
Le falle del sistema di controllo
Questo fenomeno ha effetti diretti sul sistema di regolamentazione e sulla tenuta economica del Paese: le transazioni nascoste sfuggono al fisco e ai meccanismi di monitoraggio, alimentando un mercato non tracciato. Le linee guida del ministero delle Finanze impongono agli operatori di validare ogni scommessa tramite geolocalizzazione, annullando quelle sospette e segnalandole alle autorità. Tuttavia, la tecnologia VPN rende spesso inefficace questo presidio.
La risposta tecnologica degli operatori
Le principali piattaforme stanno investendo in strumenti avanzati di rilevamento, tra cui sistemi di intelligenza artificiale e tecniche di deep packet inspection, per distinguere gli accessi regolari da quelli mascherati. Ma la rapidità con cui evolvono i servizi VPN, sempre più sicuri e difficili da intercettare, rende la sfida simile a un continuo “gioco del gatto e del topo”.
Rischi economici e sociali
Ogni operazione nascosta rappresenta una perdita di gettito fiscale per lo Stato e un costo di compliance per gli operatori, che rischiano anche sanzioni se ritenuti poco attenti. Sul fronte dei consumatori, chi utilizza siti esteri non regolamentati rinuncia a garanzie di gioco responsabile, sicurezza nei pagamenti e strumenti di tutela, esponendosi a frodi, manipolazioni e dipendenza.
L’influenza dei social
La diffusione di tutorial su piattaforme come YouTube, TikTok e Instagram alimenta ulteriormente il fenomeno, mostrando come usare le VPN per scommettere all’estero e aggirare i controlli. Questo incoraggia nuovi utenti a imitare il comportamento senza piena consapevolezza delle conseguenze economiche e legali.
Le prospettive di regolamentazione
Con l’avvicinarsi dei Mondiali di calcio 2026, che faranno registrare livelli record di scommesse, cresce la pressione per rafforzare i controlli. Le autorità valutano misure più severe, mentre gli operatori sono chiamati a migliorare continuamente i sistemi di rilevamento. La sfida resta trovare un equilibrio tra esigenze di sicurezza, tutela dei consumatori e fluidità dei servizi digitali. ng/AGIMEG

