I dipendenti della B Plus, riunitisi in assemblea straordinaria in data 18 febbraio 2013, hanno deliberato uno stato di agitazione permanente finalizzato a scuotere le istituzioni rispetto alla revoca della concessione da parte dei Monopoli di Stato, a seguito di un’informativa interdittiva della Prefettura di Roma.
In virtù di tale informativa, che è stata rilasciata in palese contrasto con la normativa vigente ed al solo scopo di revocare la concessione, così favorendo le aziende concessionarie concorrenti, la società B Plus è stata esclusa dalla procedura di selezione indetta da AAMS per il rinnovo della concessione di gestione della rete telematica che consente la raccolta del gioco tramite apparecchi da intrattenimento.
In conseguenza, la società sarà costretta a cessare la propria attività, con il licenziamento dei circa 300 lavoratori impiegati (che non potranno essere riassorbiti in alcun modo), e con la cessazione dell’attività delle numerose imprese che rappresentano il “terziario”.
Ciò comporterebbe la chiusura di un’azienda efficiente e produttiva che, nel pieno rispetto della Concessione in essere con AAMS, ha sempre adempiuto a tutti gli obblighi assunti, garantendo allo Stato, nel corso degli anni, il regolare ed integrale pagamento dell’imposta erariale pari a circa 6 Miliardi di Euro.
Non solo, ma B Plus ha sempre curato gli interessi dei propri dipendenti e collaboratori, privilegiando, soprattutto in un contesto storico e sociale così difficile, l’inserimento di giovani professionalità la cui età media si aggira intorno ai 30-35 anni, dando la possibilità di formare e accrescere le loro competenze, garantendo perfino la messa a disposizione di un asilo nido aziendale per i loro figli.
Questi stessi dipendenti, oggi, si interrogano sul “perché” di quanto sta accadendo e, soprattutto, come tale questione non possa trovare, oggi, una soluzione diversa che preveda una tutela del proprio diritto al lavoro e delle proprie aspettative ed investimenti per il futuro.
Lo stato di agitazione si articolerà in diverse iniziative tese alla difesa della dignità e del ruolo dei lavoratori, nel corso delle quali saranno prestati solo servizi minimi essenziali.
Il prossimo giovedì 21.02.2013 sarà attuato un presidio pacifico dinanzi gli uffici della Prefettura di Roma, al fine di manifestare e rendere ulteriormente nota la gravità della situazione occupazionale venutasi a creare. sb/AGIMEG
Aams “Dal 20 marzo partono le nuove concessioni Newslot e Vlt. Per Bplus prevista una breve prosecuzione transitoria”
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha fissato al 20 marzo 2013 la data di inizio delle nuove concessioni per la gestione della rete telematica degli apparecchi da divertimento e intrattenimento (AWP e VLT), con contestuale cessazione delle concessioni della stessa specie già in essere.
I nuovi concessionari sono 12, di cui 9 già titolari della analoga concessione in scadenza e 3 nuovi soggetti.
Dalla gara è stata esclusa la BPlus Giocolegale Ltd – si legge in una nota – per la quale la concessione in essere avrà termine alla predetta data del 20 marzo. Il provvedimento di esclusione è stato impugnato, l’istanza di sospensione cautelare del provvedimento è stata respinta in entrambi i gradi di giudizio e si è in attesa della fissazione dell’udienza di merito.
Allo scopo di evitare soluzioni di continuità del servizio che potrebbero gravemente pregiudicare la tutela della rete legale e rilevantissimi interessi erariali, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha disposto che la Società prosegua transitoriamente l’esercizio delle attività e funzioni oggetto della concessione in scadenza anche dopo il 20 marzo 2013, per un periodo che, considerata la natura del provvedimento che ha determinato l’esclusione dalla gara, non potrà comunque eccedere i sei mesi.
L’esercizio delle predette attività e funzioni, nel periodo transitorio, avverrà con modalità idonee a garantire la regolare gestione del servizio e il tempestivo versamento delle imposte e altri pagamenti dovuti dalla Società in parola e da tutti i soggetti alla stessa vincolati contrattualmente, sotto lo stretto controllo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. sb/AGIMEG