Sale slot e ludopatia: è questo il tema trattato nel Consiglio Comunale di Bologna dalle Commissioni “Scuola, antimafia, legalità democratica, coesione sociale, cultura e giovani, Europa e attività internazionali” e “Salute, welfare, politiche per le famiglie, la comunità e delle fragilità“.
L’impatto economico del gioco
Un aspetto importante emerso durante l’udienza è il significativo contributo economico del gioco alle entrate statali. Ogni anno, infatti, il gioco, sia online sia fisico, genera circa 12 miliardi di euro per l’Erario, cifra che viene regolarmente inserita nella legge di bilancio. Tuttavia, “questa importante fonte di entrate si scontra con i costi sociali e sanitari derivanti dalla ludopatia, sollevando interrogativi sull’effettivo bilancio tra benefici economici e danni sociali”, hanno sottolineato durante la discussione in Commissione.
Gli effetti
La ludopatia rappresenta una “problematica grave e crescente, con effetti devastanti sui giocatori e sulle loro famiglie”. Durante l’udienza, è stato evidenziato come il gioco possa condurre a dipendenze patologiche, “con conseguenti costi per il sistema sanitario e sociale“. Le testimonianze degli esperti hanno sottolineato la necessità di sviluppare programmi di prevenzione e trattamento più efficaci.
Un caso di studio: la città metropolitana di Bologna
Un quadro preoccupante è emerso analizzando i dati relativi alla città metropolitana di Bologna. Nel 2022, la spesa pro capite per il gioco ha raggiunto i 1.448 euro a Bologna, 4.473 euro a Calderara di Reno e 2.162 euro in Val Samoggia.
Secondo Giulia Sarti, delegata alla legalità e alla lotta alle mafie del Comune di Bologna, nel 2023 a fronte dei 390.000 abitanti della città di Bologna, con un reddito pro capite di 24.000 euro, sono stati spesi 890 milioni di euro tra gioco online e gioco fisico.
Dipendenze patologiche
Marialuisa Grech, Direttrice della Struttura Complessa Dipendenze Patologiche del Dipartimento Salute Mentale dell’AUSL di Bologna, ha fornito dati aggiornati al 30 giugno 2024. Le persone in carico con una diagnosi di gioco patologico a Bologna sono 147, di cui solo 27 note al servizio da gennaio 2024. Nella Pianura, i SERT di San Giorgio, San Giovanni e Budrio seguono 46 persone, di cui 9 nell’ultimo semestre. Nell’area sud, che comprende Vergato, Zola e San Lazzaro, sono in carico 43 persone, di cui 11 nell’ultimo semestre.
Grech ha sottolineato l’importanza di una diagnosi precoce: “Il nostro intento è di fare un’attenta valutazione dello stato di salute del paziente, a cui non segue una presa in carico perché non necessaria, piuttosto che arrivare in ritardo e trovarsi di fronte a persone in SPDC che tentano addirittura il suicidio, poiché in evidente stato di disperazione”. vb/AGIMEG









