Home Bingo Bingo e VLT a Roma, TAR Lazio chiede chiarimenti su asilo e scuola dell’infanzia vicini alla sala

Bingo e VLT a Roma, TAR Lazio chiede chiarimenti su asilo e scuola dell’infanzia vicini alla sala

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Il TAR Lazio ha disposto un approfondimento istruttorio nel giudizio promosso da una società contro il diniego della Questura di Roma al rilascio delle licenze per l’esercizio del bingo e la gestione delle VLT in un complesso situato a Roma.

Al centro della controversia c’è il provvedimento del 15 settembre 2025, con cui la Questura ha respinto in via definitiva le istanze della società ritenendo ostativa la presenza di luoghi sensibili nelle vicinanze dei locali. Tra gli atti impugnati figura anche il regolamento di Roma Capitale sulle sale giochi e i giochi leciti, modificato nel 2019.

Con ordinanza il Tribunale amministrativo ha ritenuto necessario acquisire chiarimenti puntuali e documentati, per la parte di rispettiva competenza, dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e da Roma Capitale – Municipio Roma X.

In cosa consiste la richiesta del TAR

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In particolare, il TAR chiede di chiarire la qualificazione della struttura indicata negli atti come scuola dell’infanzia o asilo nido, anche alla luce della distinzione tra scuola paritaria e non paritaria sollevata dalla ricorrente. I giudici vogliono inoltre accertare con precisione la collocazione e la distanza della scuola dell’infanzia e dell’asilo nido rispetto ai locali per i quali sono state richieste le autorizzazioni.

Tra i punti da approfondire figurano anche l’eventuale rilascio da parte della Asl competente dell’autorizzazione all’attività di scuola dell’infanzia e la situazione di fatto relativa alla presenza di bambini iscritti tra 0 e 6 anni nella struttura indicata come luogo sensibile.

Il TAR Lazio ha assegnato alle amministrazioni interessate un termine di 60 giorni dalla notifica o dalla comunicazione dell’ordinanza per depositare i chiarimenti richiesti.

La causa proseguirà all’udienza pubblica del 14 luglio 2026, quando il Tribunale tornerà a esaminare il ricorso alla luce degli elementi istruttori acquisiti. sm/AGIMEG

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