Bingo, TAR Lazio sospende in via d’urgenza provvedimento su canone: stop per evitare sanzioni, udienza il 9 marzo

Il TAR Lazio ha disposto la sospensione, in via d’urgenza, di un provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Una società attiva nel settore del bingo ha impugnato l’atto relativo al canone annuo contestato per l’attività. La prima rata, indicata in 54.000 euro, è scaduta il 31 gennaio scorso. Con la sospensione, il TAR ha evitato che il periodo di definizione della causa desse origine alle more nel pagamento e alle relative sanzioni.

L’oggetto del ricorso

Il ricorso è rivolto contro una nota ADM del 5 gennaio 2026 e una determinazione direttoriale del 9 dicembre 2025. Nel decreto il TAR ha ricostruito le difficoltà procedurali che hanno impedito finora di decidere nel merito l’istanza cautelare. La procura alle liti inizialmente depositata era priva della firma del legale rappresentante e quella valida è stata prodotta solo il 5 febbraio.

Segnalati inoltre problemi di visualizzazione delle notifiche. In assenza di un’istanza corretta di fissazione d’udienza, un decreto del 6 febbraio aveva dichiarato improcedibile l’istanza cautelare monocratica.

L’intervento del TAR

Nonostante ciò il TAR è intervenuto perché il termine per il versamento della prima rata del canone da 54.000 euro era scaduto il 31 gennaio 2026. La sospensione è stata concessa per “impedire l’adozione di eventuali sanzioni” nelle more della trattazione collegiale della domanda cautelare. L’esame collegiale sarà in camera di consiglio il 9 marzo 2026. sm/AGIMEG