Home Attualità Bingo, TAR Lazio sospende rate canone: possibile estensione dei benefici anche ai concessionari non ricorrenti

Bingo, TAR Lazio sospende rate canone: possibile estensione dei benefici anche ai concessionari non ricorrenti

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Il TAR Lazio ha accolto la domanda cautelare presentata da una società proprietaria di una sala bingo, sospendendo gli atti con cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) aveva negato l’applicazione di un’indennità mensile provvisoria e confermato l’obbligo di versamento dell’intero canone annuo.

Il provvedimento contestato

La società aveva impugnato alcune note di ADM di gennaio 2026 che respingevano la richiesta di applicazione dell’indennità mensile provvisoria di 2.800 euro e ribadivano l’obbligo di pagare il canone annuo di 108.000 euro. Nel ricorso ha ricevuto contestazioni anche una determinazione direttoriale del dicembre 2025 che limitava il beneficio ai soli concessionari che avevano promosso specifici ricorsi.

L’azienda chiedeva inoltre il riconoscimento del diritto all’indennità a partire dal 1° gennaio 2025 e la restituzione delle somme versate in eccedenza per quell’anno.

Il richiamo a una precedente sentenza

Nel valutare la domanda cautelare, il Tribunale ha osservato che gli effetti di una precedente sentenza dello stesso TAR, che aveva annullato l’atto amministrativo alla base della controversia, devono essere estesi anche ai concessionari che non avevano partecipato a quel giudizio. Secondo i giudici, ciò deriva dalla natura dell’atto annullato.

Il rischio per la concessione

Il TAR ha riconosciuto l’urgenza dell’intervento evidenziando il rischio concreto che, in caso di mancato pagamento delle ingenti somme richieste, la società potesse decadere dalla concessione. Proprio questo pericolo ha giustificato la sospensione degli atti impugnati in attesa della decisione nel merito.

La decisione del TAR

Con l’ordinanza cautelare, il TAR Lazio ha sospeso l’efficacia dei provvedimenti impugnati e fissato l’udienza pubblica per la trattazione del merito al 20 ottobre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate, anche in considerazione della novità della questione. mg/AGIMEG

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