Home Bingo Bingo, il TAR Lazio sospende la prima rata canone da 54.000 euro per una società che potrebbe beneficiare dell’indennità provvisoria

Bingo, il TAR Lazio sospende la prima rata canone da 54.000 euro per una società che potrebbe beneficiare dell’indennità provvisoria

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Il TAR Lazio (sez. 4T), con decreto monocratico del Presidente, ha accolto l’istanza cautelare urgente presentata da una società titolare di una sala bingo. Il Tribunale ha sospeso il versamento della prima rata del canone annuo contestato.

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Gli atti contestati

La società ha contestato due note dell’ADM – Direzione Giochi, Ufficio Bingo (prot. 17452 del 12 gennaio 2026 e prot. 32737 del 19 gennaio 2026) con cui l’Agenzia ha respinto la diffida dell’operatore, negando l’applicazione dell’indennità mensile provvisoria di 2.800 euro e confermando l’obbligo di versamento del canone annuo di 108.000 euro. Nel ricorso viene inoltre impugnata la Determinazione Direttoriale ADM del 9 dicembre 2025 (prot. 794229) nella parte in cui avrebbe limitato l’indennità provvisoria ai soli concessionari che hanno promosso specifici ricorsi.

Nel merito, la società ha chiesto l’accertamento del proprio diritto a beneficiare dell’indennità provvisoria a decorrere dal 1° gennaio 2025. Quindi, ha rivendicato il conseguente credito per somme versate in eccedenza nel 2025, quantificato in 74.400 euro, oltre interessi.

Il provvedimento di sospensione

Il Presidente ha rilevato il requisito dell’estrema gravità e urgenza, in considerazione della scadenza fissata al 31 gennaio 2026 per il pagamento della prima rata del canone annuo contestato, pari a 54.000 euro. Per questo motivo, il Tar ha disposto la sospensione dell’obbligo di versamento della rata fino alla decisione del collegio. Il 17 febbraio prossimo ci sarà la trattazione collegiale della misura cautelare. sm/AGIMEG

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