Bingo, TAR Lazio annulla la proroga onerosa delle concessioni 2023-2024

Il TAR Lazio ha accolto il ricorso presentato da una società contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, annullando il provvedimento del 30 maggio 2023 con cui ADM aveva disciplinato la proroga delle convenzioni di concessione per la raccolta del bingo di sala nel biennio 2023-2024.

Al centro della decisione, la legittimità della proroga tecnica onerosa prevista dalla legge n. 197 del 2022, che imponeva ai concessionari il pagamento del canone alle stesse condizioni fissate dalla normativa vigente, con una maggiorazione del 15% sul corrispettivo una tantum.

La decisione del TAR

Nel merito, il TAR ha ritenuto fondata la censura relativa al contrasto della proroga con il diritto dell’Unione Europea. Il Tribunale ha richiamato la sentenza della Corte di Giustizia UE del 20 marzo 2025 e i successivi orientamenti del Consiglio di Stato. Secondo i giudici, il sistema della proroga tecnica, accompagnato da un canone fisso e non parametrato ai ricavi effettivi dei concessionari, è incompatibile con i principi europei e va quindi disapplicato.

Per questo il TAR ha annullato la nota di ADM, precisando però che il rapporto concessorio non resta privo di disciplina. L’Agenzia dovrà rideterminare per il biennio 2023-2024 un’indennità a carico dei concessionari. Sarà da definire con successivi provvedimenti discrezionali e non in modo rigido o forfettario, tenendo conto dei ricavi conseguiti e dell’equilibrio del rapporto.

Le spese di giudizio sono state compensate, anche in considerazione della complessità della materia e del fatto che la pronuncia della Corte UE è intervenuta dopo l’adozione dell’atto impugnato. sm/AGIMEG