Home Attualità Bingo, avv. Luca Giacobbe: “La sentenza del Consiglio di Stato ridisegnerà il settore nei mesi a venire”. Dalle nuove gare agli oneri per i concessionari

Bingo, avv. Luca Giacobbe: “La sentenza del Consiglio di Stato ridisegnerà il settore nei mesi a venire”. Dalle nuove gare agli oneri per i concessionari

avvocato Luca Giacobbeavvocato Luca Giacobbe

“La sentenza ha un contenuto largamente positivo per gli operatori del bingo ed è soprattutto rispettoso dei principi stabiliti dalla CGE a marzo scorso. Ci sono tre elementi importanti che ridisegneranno il settore del bingo (e non solo) nei prossimi mesi a venire.

Il primo: lo Stato deve porre fine alla accertata violazione del diritto dell’Unione e bandire le gare – con immediatezza dice il CdS – per l’assegnazione delle concessioni interrompendo da subito la proroga onerosa”. E’ quanto ha dichiarato ad Agimeg l’avvocato Luca Giacobbe.

“Il secondo. Adm deve sin da ora anche con provvedimento temporaneo ricalcolare gli oneri relativi a questo rapporto di fatto con i concessionari. Pensare di poter esercitare la concessione in un regime di sostanziale gratuità era ed è illusorio.

Il terzo. Questo importo dovuto non più a titolo di canone mensile ma come indennita di occupazione dovrà essere parametrato al fatturato prodotto da ciascuna sala e deve tenere conto del vantaggio dei concessionari di aver esercitato la raccolta in mancanza di gara e dello svantaggio di non aver potuto trasferire le concessioni in ubicazioni eventualmente più redditive.

Ne deriva che Adm sarà tenuta anzitutto a svincolare le garanzie pretese per la pendenza dei contenziosi.

Sul piano generale, visto che questa indennità dovrà essere paramatrata anno su anno sulla base dei fatturati generati dalla vendita delle cartelle si dovrà tenere opportunamente conto del calo post Covid è legittimo pretendere la restituzione di quanto ingiustamente corrisposto nei periodi di apertura parziale delle sale o durante le gravose limitazioni imposte alla clientela. Adm dovrà quindi rideterminare gli importi senza, a mio avviso, andare ad aggravare gli importi stabiliti dal legislatore e quindi avendo come limite massimo quello previsto ex lege.

Il mio giudizio personale è che si tratti di un pronunciamento equo che mette in via definitiva una prima pietra sui contenziosi decennali che coinvolgono il settore del bingo. Il nostro obiettivo era denunciare l’iniquità della proroga che metteva tutti gli operatori sullo stesso piano e mettere fine allo stallo determinatosi dalle proroghe che privavano Stato e privati dall’avere un orizzonte temporale chiaro di esercizio. Entrambi i risultati – ha concluso Giacobbe – sono stati raggiunti ora tocca ad Adm fare la sua parte”. sb/AGIMEG

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