Novità per il settore del Bingo. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, tramite una determina firmata dal direttore Giochi Mario Lollobrigida, ha stabilito che la misura del canone dovuto dai concessionari, che hanno presentato ricorso al Tar, è provvisoriamente stabilita nella misura di 2.800 euro mensili per il periodo 1 gennaio 2025-31 dicembre 2026.
Si tratta di una misura determinata provvisoriamente “nelle more del completamento della richiesta attività istruttoria e dei chiarimenti che verranno forniti dal Consiglio di Stato in sede di ricorso“, sottolinea ADM.
“L’importo minimo dell’indennità di occupazione mensile dovuta dagli esercenti del gioco del Bingo, dei concessionari che hanno proposto il ricorso innanzi al TAR Lazio, per il periodo 1.01.2025-31.12.2026, nella misura di 2.800 euro”, è stato deciso – specifica ADM – “sulla base delle seguenti considerazioni: – è l’importo mensile stabilito come canone concessorio dall’art. 1, comma 636, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, che ha introdotto il principio dell’onerosità delle concessioni per la raccolta del gioco del Bingo, e che è stato
puntualmente versato dai concessionari del Bingo; – è l’importo corrispondente alla misura del canone mensile che i giudici amministrativi hanno nel tempo riconosciuto come soddisfacente la generalità delle istanze cautelari dei concessionari – riottosi ad accettare l’imposizione di un canone di proroga di importo superiore a quello stabilito nella legge finanziaria per il 2014 – sotto il profilo del periculum in mora, determinandolo anche sulla base dei fatturati nel tempo realizzati dagli stessi concessionari”.
QUI la determina integrale. cdn/AGIMEG

