Berlusconi, riduzione delle tasse grazie a maggiori imposte sui giochi

“Noi non vogliamo abolire una tassa per sostituirla con un’altra, sia pure molto diversa perchè invece della casa, che è sacra, va a colpire alcoolici, sigarette, gioco d’azzardo, e così scoraggia stili di vita pericolosi. Noi vogliamo ridurre la pressione fiscale complessiva, almeno di un punto l’anno, per arrivare alla semplificazione e alla riduzione delle aliquote che è da sempre il nostro obbiettivo. Due sole aliquote, al 23% e al 33% per chi sta meglio. Dare allo Stato più di un terzo del frutto del nostro lavoro io credo sia sentito da molte persone come una violenza, un esproprio”. Lo ha detto Silvio Berlusconi in un’intervista a la Gazzetta del Mezzogiorno.

“Ridurre le tasse significa lasciare più soldi in tasca ai cittadini e alle imprese – aggiunge -, significa rilanciare i consumi e gli investimenti, quindi creare lavoro e occupazione, estendere il numero delle persone che pagano le tasse e ridurre i costi della spesa sociale. Quindi non solo i cittadini stanno meglio, ma i conti pubblici ne guadagnano. C’è poi naturalmente l’altro aspetto, il taglio alle spese. Ridurre la spesa pubblica – dice ancora – è possibile, praticamente in tutti i settori, esclusa la sicurezza, la giustizia e l’istruzione, già fin troppo penalizzata”.mm/AGIMEG