Home Attualità Rapporto dipendenze Basilicata: nel 2025 in cura 115 persone per gioco d’azzardo patologico

Rapporto dipendenze Basilicata: nel 2025 in cura 115 persone per gioco d’azzardo patologico

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Il Rapporto regionale sulle dipendenze 2026 della Regione Basilicata fotografa la situazione dei Servizi per le Dipendenze (Ser.D.) nel 2025. Complessivamente sono stati presi in carico 2.564 utenti, di cui l’89,7% uomini; i nuovi utenti rappresentano il 18,6% del totale.

Ser.D., tossicodipendenze ancora ambito principale

Le tossicodipendenze restano l’ambito principale, con 1.877 utenti. L’eroina è ancora la sostanza più diffusa, ma è in calo, dall’80% nel 2020 al 71,9% nel 2025, mentre aumentano i consumi di cocaina (14,3%) e cannabinoidi (8,2%).

Per la dipendenza da alcol sono stati seguiti 579 utenti, con un progressivo abbassamento dell’età dei nuovi accessi. Il gioco d’azzardo patologico riguarda 115 utenti, prevalentemente uomini, mentre il tabagismo coinvolge 64 utenti, con un aumento delle richieste di supporto terapeutico.

Il rapporto dedica inoltre un focus alle carceri lucane, dove i Ser.D. seguono 303 detenuti, di cui 150 nuovi utenti, quasi tutti uomini.

Monitoraggio digitale e piattaforma GEDI

La Regione evidenzia infine l’utilizzo di un sistema digitale di monitoraggio in tempo reale, basato sull’integrazione tra il sistema informativo regionale e la piattaforma GEDI, che consente di seguire l’evoluzione delle dipendenze e pianificare in modo più efficace gli interventi sanitari.

“L’integrazione con la piattaforma GEDI – dichiara l’assessore alla Salute e alle Politiche della Persona, Cosimo Latronico – ci fornisce una mappa costantemente aggiornata di chi accede ai servizi e per quali problematiche. Sapere in tempo reale come si evolvono le dipendenze è fondamentale in quanto ci permette di programmare meglio le risorse sanitarie e contrastare fenomeni che hanno un forte impatto socio-economico sulle nostre comunità”.

Gioco d’azzardo patologico: 115 prese in carico nel 2025

“Pur trattandosi di numeri contenuti in valore assoluto, le prese in carico per gioco d’azzardo patologico (GAP) mostrano l’andamento più variabile della serie. Dopo il calo del 2020 (75 prese in carico; -18,5% rispetto al 2019), i valori crescono fino al picco del 2023 (155; +68,5% rispetto al 2019), per poi ridursi nel biennio successivo. Nel 2025 le prese in carico per GAP (115) si mantengono al di sopra del livello di partenza (+25% rispetto al 2019)”, si legge nel documento.

“Gli utenti in carico per dipendenze legate al gioco d’azzardo sono in totale 115 (90,4% di sesso maschile). I nuovi utenti sono 23 maschi e 1 di sesso femminile. L’età media sul totale degli assistiti è di 44,4 anni, mentre tra i soli nuovi utenti è di 40,7 anni. La distribuzione per età si concentra nelle classi adulte centrali. Sul totale degli utenti, la classe più rappresentata è quella 35-44 anni (26,1%), seguita da 45-54 anni (24,3%) e 25-34 anni (20,0%). Più contenuta risulta la presenza dei 55-64enni (12,2%) e dei soggetti con 65 anni e oltre (9,6%), mentre i 18-24enni rappresentano il 7,8% del totale.

Tra i nuovi utenti la classe d’età più rappresentata è quella 35-44 anni (29,2%), seguita da 45-54 anni (25,0%) e 25-34 anni (20,8%). I 18-24enni rappresentano il 12,5% dei nuovi utenti, mentre più contenuta è la presenza dei 55-64enni (4,2%) e dei soggetti con 65 anni e oltre (8,3%). Anche in questo caso non si registrano minorenni”, aggiunge.

Rapporto dipendenze BasilicataRapporto dipendenze Basilicata

“Gli utenti presi in carico sono quasi esclusivamente di cittadinanza italiana (114 sui 115 del totale, 24 su 24 per i nuovi). Sul totale degli utenti con dipendenza da gioco d’azzardo, il 43,5% non ha ricevuto prestazioni nell’anno; seguono i percorsi con 2-5 prestazioni (15,7%), 6-10 (13,9%) e 11-20 (13,0%). Tra i nuovi utenti, la distribuzione si concentra nelle classi intermedie: il 29,2% ha ricevuto 11-20 prestazioni e il 20,8% ha ricevuto tra 21 e 50 prestazioni. Le classi 2-5 e 6-10 prestazioni si attestano entrambe al 16,7%”, continua.

Rapporto dipendenze BasilicataRapporto dipendenze Basilicata

“Sul totale delle prese in carico, i casi in cui le prestazioni sono state erogate in un arco temporale da oltre 3 fino a 6 mesi sono il 13,9%, seguiti da quelli fino a 1 mese e oltre 6 fino a 9 mesi (entrambi 11,3%) e da quelli oltre 9 fino a 12 mesi (10,4%).

Tra i nuovi utenti, la distribuzione si concentra soprattutto nei periodi da oltre 3 fino a 6 mesi (33,4%), fino a 1 mese (20,8%) e oltre 1 fino a 3 mesi (16,7%). Più contenuti sono i valori relativi ai periodi oltre 6 fino a 9 mesi (12,5%) e oltre 9 fino a 12 mesi (8,3%)”, conclude il documento. cdn/AGIMEG

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