Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha respinto il ricorso di diversi operatori del settore del gioco contro il bando per il gioco online e dichiarato inammissibili alcune parti.
I ricorrenti contestavano le condizioni previste nel bando, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 18 dicembre 2024, ritenendole discriminatorie e penalizzanti per i piccoli e medi operatori. In particolare, criticavano l’importo della “una tantum” di 7 milioni di euro richiesto per la partecipazione alla gara, considerato eccessivo e tale da favorire i grandi operatori del settore.
Il TAR del Lazio, tuttavia, ha ritenuto infondate e, in alcune parti, inammissibili le motivazioni addotte dai ricorrenti, confermando la legittimità del bando e delle sue condizioni. La decisione del tribunale consente quindi il proseguimento della procedura di gara.
Tuttavia, alcuni operatori del settore avevano già annunciato, in caso di esito negativo, l’appello al Consiglio di Stato. Dunque, la battaglia legale potrebbe continuare nella sede di Palazzo Spada. ac/AGIMEG

