A sei anni dal primo lockdown nel Regno Unito, Bacta (British Amusement Catering Trade Association) è tornata a chiedere al governo l’attuazione di riforme ritenute decisive per il rilancio del comparto del gioco fisico e dell’intrattenimento. A lanciare l’appello è stato il presidente dell’associazione di categoria, Joseph Cullis, che ha scelto la ricorrenza del 23 marzo per richiamare l’attenzione sulle difficoltà ancora aperte per il settore.
“Il nostro settore è stato uno dei primi ad essere chiuso e uno degli ultimi a riaprire. La maggior parte delle imprese che fanno parte di Bacta sono piccole e medie. So per esperienza quanto sia stato dannoso quel periodo e quanto sia stato complesso recuperare e tornare ai livelli pre-pandemia” ha spiegato Cullis.
“In un comparto fortemente regolamentato, gli operatori non hanno la possibilità di trasferire facilmente sui consumatori l’aumento dei costi. Per questo diventa essenziale un intervento dell’esecutivo per garantire la sostenibilità economica delle aziende”.

Le modifiche richieste
Al centro delle richieste dell’associazione ci sono in particolare la revisione dei livelli di puntata e di vincita, fermi in alcuni casi dal 2014, e una modifica del rapporto 80/20 tra le tipologie di macchine. Per Cullis, dopo oltre dieci anni senza aggiornamenti su molte soglie, la necessità di agire è ormai urgente.
“Un sistema più moderno, in linea con le esigenze dei giocatori e con l’andamento dell’inflazione, è indispensabile per permettere al settore di restare competitivo. In assenza di adeguamenti regolari dei limiti massimi consentiti, si riduce in modo significativo la capacità dell’industria di generare occupazione e benefici economici” ha concluso Cullis. sm/AGIMEG

