Austruy (ANJ): “Per ridurre il gioco problematico è necessario mettere insieme tutti gli attori coinvolti, dagli operatori alle istituzioni sanitarie”

“L’ANJ è nata nel 2019, ma ha iniziato le sue attività solo nel 2020. Quindi è un’autorità molto giovane. Per quanto riguarda la situazione francese dei monopoli in Francia ce ne sono due: uno per le lotterie e l’altro per le scommesse ippiche. Inoltre, esistono 16 operatori autorizzati e 203 casinò”. E’ quanto ha dichiarato Morgane Austruy, Directrice de la prevention du jeu excessif et de la protection des joueurs – Autorité nationale des jeux, durante il tavolo “Le best practice in Europa: la sinergia fra i regolatori e gli operatori del gioco”, in occasione degli Stati Generali ADM.

“L’ammontare totale delle entrate dei giochi in Francia è di 14 miliardi di euro. L’ANJ ha l’obbligo di tutelare i giocatori vulnerabili e i minori. Evidentemente vanno tutelati due interessi: quelli economici degli operatori e tutelare la salute pubblica”, ha detto. “L’ANJ si è posta l’obiettivo di ridurre il gioco problematico che attualmente è stimato intorno al 2,5%. Evidentemente per raggiungere questo risultato bisogna mettere insieme tutti gli attori coinvolti: dagli operatori alle istituzioni sanitarie. Nel caso pratico, questa azione dovrà essere rivolta al tentativo di portare il gioco solo all’interno di un contesto ricreativo”.

“La regolamentazione francese si fonda e agisce sul controllo della compliance degli operatori che sono obbligati ad avere dei piani d’azione adeguati per affrontare la questione dei giocatori problematici. L’ANJ ha la facoltà di approvarli o rigettarli e qualora si trovino delle irregolarità vengono irrogate delle sanzioni”, ha aggiunto. “Il nostro compito principale è quello di accompagnare l’operatore nell’essere compliant in tutte le sfaccettature della regolamentazione, tra cui quella riferita al gioco responsabile. In particolare, sono state redatte due guide: una per l’online e una per il fisico”.

“Sull’identificazione e accompagnamento dei giocatori problematici siamo passati da un obbligo di mezzo, ovvero strumenti utilizzati, ad un obbligo di risultati. L’operatore ha la facoltà di adottare azioni progressive: da semplici messaggi fino alla chiusura del conto. Il livello di intervento viene basato sul livello di rischio. Il nostro obiettivo quindi è quello di prevenire lo svilupparsi della problematica relativa al gioco”, ha aggiunto. “In Francia abbiamo sviluppato un dispositivo di autoesclusione volontaria che dura per un massimo di 3 anni. Ad oggi le persone interdette ammontano a circa 75.000. abbiamo fatto moltissimi progressi in questi 5 anni, ma abbiamo l’obiettivo di fare sempre di più per proteggere i giocatori”.

“Abbiamo visto un aumento esponenziale della pubblicità dei giochi legata soprattutto ad un importante evento sportivo e abbiamo dovuto lavorare per limitare tale esposizione del pubblico francese”, ha concluso.Stati Generali ADM 2025

Durante il tavolo è intervenuto anche Graham Wood, Senior International Development Manager Hillside – Shared Services 2018 – Limited: “In tutti i Paesi ci sono più o meno gli stessi problemi. La mia società ha licenze negli Usa e in Europa e lavoriamo da quasi 25 anni per fare in modo che i nostri clienti si divertano e non abbiano problemi. Dobbiamo renderci conto che stiamo vendendo un prodotto piacevole, ma che ha dei problemi. Bisogna rendersi conto che c’è la tentazione all’esagerazione da parte del cliente. Per questo motivo dobbiamo monitorarli affinché continuino a divertirsi senza esagerare”.

“La nostra azienda ha elaborato un software per andare incontro alle necessità dei clienti e per proteggerli. Il primo passo, oltre ovviamente ad evitare l’accesso ai minori, è la fornitura di strumenti di autocontrollo come lo strumento di autoesclusione, i limiti di deposito e il monitoraggio del tempo speso e del denaro perso. Quindi il cliente può tenere tutto sotto controllo. Queste funzionalità esistono da tempo ed è stata perfezionata negli anni. Il cuore del sistema è la capacità di identificare il gioco problematico, poiché l’obiettivo è la prevenzione di problemi futuri. Per fare ciò si usa un software molto complicato che grazie a determinati indicatori agisce in modo personalizzato. Agendo in modo tempestivo riusciamo ad avere ottimi risultati. Per noi è importante che non ci siano clienti problematici, ma vogliamo solo quelli che si divertono”, ha aggiunto.

“Sul nostro sito, il 90% del gioco è sulle scommesse, mentre il restante è sui giochi di casinò che sono quelli considerati più a rischio. Quindi la nostra customer base a rischio è potenzialmente molto bassa, tuttavia siamo la massima attenzione al gioco responsabile”. ac/AGIMEG