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Camera, Assestamento bilancio 2026: dai giochi e scommesse 807 milioni di entrate extratributarie

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L’assestamento di bilancio 2026 prevede un aumento di 807 milioni di euro delle entrate extratributarie derivanti dal settore dei giochi e delle scommesse.

Il disegno di legge, presentato dal Ministero dell’Economia e ora all’esame della Commissione Bilancio della Camera insieme al Rendiconto 2025, include anche un incremento di 557 milioni di euro delle risorse destinate ad aggi e vincite del comparto, finanziato dalle maggiori entrate previste e senza effetti sull’indebitamento netto o sulla spesa netta dello Stato.

Assestamento del bilancio 2026: il quadro generale

Il disegno di legge di assestamento del bilancio 2026 aggiorna le previsioni di entrate e spese dello Stato sulla base del quadro macroeconomico, dei dati più recenti di finanza pubblica e delle esigenze gestionali dei Ministeri, senza modificare gli obiettivi di finanza pubblica fissati dalla legge di bilancio e dal Piano strutturale di bilancio 2025-2029.

Le variazioni proposte, insieme a quelle già effettuate con atti amministrativi tra il 1° gennaio e il 22 giugno 2026, definiscono il bilancio assestato per il 2026. Il provvedimento consente inoltre di effettuare variazioni compensative tra gli stanziamenti, nel rispetto dei saldi di bilancio.

Dal punto di vista finanziario, l’assestamento migliora il saldo netto da finanziare di circa 5,4 miliardi di euro in competenza e 4,9 miliardi in cassa, grazie a un aumento delle entrate finali (+9,35 miliardi in competenza), superiore all’incremento delle spese finali (+3,95 miliardi).

L’aumento delle entrate deriva soprattutto dalla crescita del gettito tributario (+5,3 miliardi) ed extratributario (+4,1 miliardi).

Le principali risorse aggiuntive

Sul fronte della spesa, le principali risorse aggiuntive sono destinate a:

Tali incrementi sono in parte compensati dalla riduzione della spesa per interessi sul debito e del contributo al bilancio dell’Unione europea.

A seguito dell’assestamento e delle variazioni amministrative, il saldo netto da finanziare del bilancio 2026 si attesta a -152,7 miliardi di euro in competenza e -225,7 miliardi di euro in cassa.

Aggi e vincite dei giochi: incremento da 557 milioni

“Sono disposte maggiori assegnazioni alla Presidenza del Consiglio dei ministri per l’adeguamento della quota a diretta gestione statale del gettito dell’8 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche ai dati dell’entrata (85 milioni di euro) e sono adeguati gli stanziamenti per gli aggi e le vincite dei giochi (557 milioni di euro), in relazione all’andamento delle correlate entrate”, si legge nel testo.

“Per le entrate extratributarie assumono rilevanza le maggiori entrate derivanti dai versamenti all’entrata del bilancio dello Stato dei contributi a fondo perduto erogati dall’Unione europea per l’attuazione del PNRR (+2.746 milioni di euro), dagli introiti relativi ai dividendi delle società partecipate dallo Stato (+600 milioni di euro), dalle entrate del settore dei giochi e delle scommesse (+807 milioni di euro) e dalle risorse proprie tradizionali riscosse per conto dell’Unione europea (+300 milioni di euro).

Complessivamente tali maggiori entrate sono parzialmente compensate dalle minori entrate dalla riscossione mediante ruoli relativamente a sanzioni e interessi tributari (-381 milioni di euro in termini di competenza; -301 milioni in termini di cassa) e da minori utili versati dalla Banca d’Italia (-228 milioni di euro)”, continua.

“Per la spesa corrente, le proposte di assestamento prevedono, in particolare, maggiori stanziamenti per i rimborsi e le poste correttive delle entrate (nella misura di 1.710 milioni di euro), su cui incidono l’adeguamento delle dotazioni di bilancio alle esigenze, già scontate nelle previsioni sugli andamenti tendenziali di finanza pubblica, legate alla regolazione dei rimborsi e delle compensazioni fiscali (1.265 milioni di euro) e l’incremento degli stanziamenti per le vincite dei giochi (per 395 milioni di euro), in relazione all’aumento delle correlate entrate”, prosegue.

“Crescono inoltre gli stanziamenti dei fondi da ripartire (incremento di 1.663 milioni di euro sia per la competenza sia per la cassa), principalmente in relazione al rifinanziamento del fondo di parte corrente per la tutela del rispetto degli obiettivi programmatici di finanza pubblica (per 1.500 milioni) e del fondo perequativo delle misure fiscali e di ristoro (per 260 milioni). Registrano maggiori stanziamenti anche i consumi intermedi (+352 milioni di euro per la competenza). Aumentano, in particolare, gli stanziamenti per gli aggi ai concessionari dei giochi (+162 milioni di euro), in relazione all’aumento delle correlate entrate, e gli stanziamenti per il funzionamento delle strutture delle Forze armate, delle Forze di polizia e dei Vigili del fuoco”, aggiunge.

Missione economico-finanziaria e spese correnti

“Consistente è anche l’incremento degli stanziamenti della missione “Politiche economico-finanziarie e di bilancio e tutela della finanza pubblica” (+2.312 milioni di euro per la competenza; +2.402 milioni per la cassa).

In particolare, nell’ambito di questa missione, aumentano gli stanziamenti del programma “Analisi, monitoraggio e controllo della finanza pubblica e politiche di bilancio” (+1.502 milioni di euro), che risente del rifinanziamento del fondo di parte corrente per la tutela del rispetto degli obiettivi programmatici di finanza pubblica (per 1.500 milioni di euro), e del programma “Regolazioni contabili, restituzioni e rimborsi d’imposte” (+1.874 milioni di euro), su cui incidono l’adeguamento degli stanziamenti di bilancio alle esigenze legate alla regolazione dei rimborsi e delle compensazioni fiscali (+1.265 milioni di euro) e l’incremento degli stanziamenti per gli aggi e le vincite legati ai giochi (+557 milioni di euro), in relazione all’aumento delle correlate entrate”, continua.

“Complessivamente, le spese correnti ammontano a 800.971 milioni di euro in termini di competenza, con un aumento di 9.743 milioni rispetto alle previsioni iniziali, e a 813.781 milioni di euro in termini di cassa, con un aumento di 7.856 milioni rispetto alle previsioni iniziali. Aumentano inoltre i rimborsi e le poste correttive delle entrate (di 1.710 milioni di euro per la competenza e di 1.709 milioni per la cassa), che risentono delle integrazioni disposte nel provvedimento di assestamento sui capitoli relativi ai rimborsi e alle compensazioni fiscali e alle vincite dei giochi.

I contributi in conto esercizio agli enti di previdenza (+1.108 milioni di euro per la competenza; +954 milioni per la cassa) crescono essenzialmente in relazione alle variazioni in aumento disposte nel provvedimento di assestamento per adeguare gli stanziamenti di bilancio al fabbisogno dell’INPS.

All’incremento dei consumi intermedi (+853 milioni di euro per la competenza; +1.277 milioni per la cassa) contribuiscono sia le variazioni per atto amministrativo (+501 milioni per la competenza; +604 milioni per la cassa), tra le quali rientrano il riparto del fondo per le missioni internazionali e del Fondo per le spese impreviste, sia le variazioni disposte nel provvedimento di assestamento (+352 milioni per la competenza) per adeguare gli stanziamenti relativi agli aggi dei giochi e alle spese di funzionamento delle Forze di polizia e delle Forze Armate”, prosegue.Camera deputatiCamera deputati

Entrate extratributarie e impatto sui saldi

“Le entrate extratributarie aumentano di 4.083 milioni per la competenza e di 4.178 milioni per la cassa. Aumentano, in particolare, le entrate derivanti dai dividendi delle società partecipate (+600 milioni) e le entrate del settore dei giochi e delle scommesse (+807 milioni). Si registrano, d’altro canto, minori entrate da ruoli relativi a sanzioni e interessi tributari (-381 milioni in termini di competenza; -301 milioni in termini di cassa) e minori versamenti di utili da parte di Banca d’Italia (-228 milioni). Tali variazioni non hanno impatto sull’indebitamento netto, in quanto già incorporate nei tendenziali PA del DFP”, conclude.

“Molteplici sono le variazioni di spesa senza impatto sull’indebitamento netto e sulla spesa netta, in quanto già considerate nei tendenziali di finanza pubblica aggiornati con il DFP 2026.

In questa tipologia rientrano i maggiori stanziamenti per le regolazioni dei rimborsi e delle compensazioni fiscali (1.265 milioni), l’incremento delle risorse per gli aggi e le vincite nel settore dei giochi e delle scommesse (complessivi 557 milioni, legati alle correlate maggiori entrate), per l’adeguamento delle dotazioni di bilancio al fabbisogno dell’INPS inerente le pensioni sociali e gli assegni sociali (600 milioni) e la copertura degli oneri derivanti dalla contribuzione figurativa a favore dei genitori e familiari di persone con handicap (500 milioni), nonché, in base a quanto previsto dalla legislazione vigente, i maggiori stanziamenti per il finanziamento degli istituti di patronato (142 milioni)”. cdn/AGIMEG

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