Home Attualità Bloccare e chiudere tutte le app di scommesse: la proposta in Egitto contro il gioco online

Bloccare e chiudere tutte le app di scommesse: la proposta in Egitto contro il gioco online

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L’Egitto si sta preparando a chiudere tutte le app di scommesse online: un parlamentare egiziano ha affermato che il governo inizierà a bloccare le piattaforme “presto”. Inoltre, sta elaborando una nuova legislazione pensata per tenerle fuori definitivamente.

Ahmed Badawy, presidente della Commissione per le Comunicazioni e le Tecnologie dell’Informazione della Camera dei Rappresentanti egiziana, ha affermato che lo Stato si sta muovendo per chiudere e bloccare le app di scommesse online attive nel Paese. Ha aggiunto che le app bloccate non potranno più tornare, mentre i legislatori stanno lavorando a sanzioni deterrenti più severe. Queste, sarebbero volte a colmare le lacune che hanno contribuito alla diffusione delle piattaforme di scommesse negli ultimi anni.

Badawy ha anche cercato di tracciare una linea netta attorno alle intenzioni del governo. L’Egitto, ha affermato, non sta combattendo la tecnologia o la trasformazione digitale. Sta prendendo di mira quello che ha descritto come un danno alla società, sostenendo che la risposta richiede leggi chiare e un’applicazione rigorosa.

La linea dura dell’Egitto contro il gioco

I commenti di Badawy tracciano due binari paralleli. Il primo è l’immediata interruzione, blocco e chiusura delle app di scommesse. Il secondo è di natura legislativa: è in fase di elaborazione un disegno di legge che introdurrebbe sanzioni deterrenti per le app e i servizi che incoraggiano le scommesse e il gioco d’azzardo. L’obiettivo dichiarato di colmare le lacune normative che in precedenza ne consentivano l’operatività o la riattivazione.

Badawy ha affermato che il comitato stava monitorando quelle che ha definito le “tre più pericolose” app di scommesse elettroniche e coordinando le azioni con gli enti competenti. Ha affermato che il comitato aveva ricevuto decine di denunce, comprese segnalazioni che coinvolgevano bambini e adolescenti. Ha poi inquadrato la questione come una questione con reali conseguenze domestiche, non solo un dibattito astratto sui “rischi online”.

Dettagli e possibili tempistiche

Badawy ha affermato che il blocco inizierà “presto”, ma non è stato allegato alcun programma pubblico e non è stato pubblicato alcun elenco ufficiale dei marchi presi di mira.

Nemmeno la bozza di legge in sé è stata resa nota. Quali sanzioni sono previste, chi è responsabile, come funziona concretamente la norma sul rappresentante legale. Ma non solo: se la legge si rivolge solo alla promozione del gioco d’azzardo o abbraccia più ampiamente le piattaforme digitali che operano in Egitto.

Per ora, la direzione è inequivocabile. I legislatori egiziani stanno segnalando che l’era del “scarica l’app e spera che nessuno se ne accorga” sta volgendo al termine e che il prossimo capitolo sarà scritto con blocchi, sanzioni e persone identificate che potranno essere chiamate a rispondere delle proprie azioni. lb/AGIMEG

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