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Andalusia lancia una piattaforma digitale per coordinare la prevenzione delle dipendenze da gioco e tecnologia entro il 2026

Dati gioco SpagnaDati gioco Spagna

La Regione Andalusia ha annunciato la creazione di una piattaforma digitale dedicata al coordinamento delle iniziative per la prevenzione delle dipendenze da gioco e tecnologia. Il progetto rientra nel Terzo Piano Andaluso su droghe e dipendenze e sarà completato entro la fine del 2026.

L’iniziativa, presentata a Malaga durante la II Conferenza sulle buone pratiche nella prevenzione delle dipendenze, è stata illustrata dal ministro regionale della Salute, della Presidenza e delle Emergenze, Antonio Sanz, che ha sottolineato come la nuova piattaforma consentirà una comunicazione più efficiente tra istituzioni, enti locali e associazioni. L’obiettivo è fornire ai professionisti un sistema centralizzato per condividere risorse, aggiornamenti e buone pratiche.

Un sistema unico per la cooperazione

La piattaforma fungerà da banca dati condivisa delle attività di prevenzione promosse da enti pubblici e privati dell’Andalusia. Grazie a questa rete, operatori sanitari e scolastici potranno accedere in tempo reale alle informazioni sui programmi attivi, migliorando la pianificazione e la gestione degli interventi.

Secondo il governo regionale, lo strumento punta a rafforzare la collaborazione tra organizzazioni e a rendere più efficiente la distribuzione delle risorse. Il progetto si inserisce nella strategia di modernizzazione della prevenzione delle dipendenze, con un approccio che integra salute, istruzione e innovazione tecnologica.

Ricerca e progetti innovativi

Durante la conferenza di Malaga sono stati presentati diversi progetti di ricerca e prevenzione. Tra questi, Tecnotest, sviluppato dall’Università di Valencia, che mira a individuare precocemente i segnali di dipendenza da videogiochi, social network, smartphone e gioco.

Altri due progetti, Gamble Out e Gambl Hid, promossi dall’Istituto di Ricerca Sanitaria dell’Aragona, analizzano l’impatto del gioco sui giovani e propongono materiali educativi destinati a scuole e comunità per sensibilizzare sui rischi legati al gioco.

Un ulteriore esempio è quello dell’Università di Córdoba, che ha presentato un modello didattico basato sulla matematica e sul concetto di probabilità per spiegare agli studenti come funziona la casualità nel gioco. L’obiettivo è stimolare il pensiero critico e correggere convinzioni errate sui meccanismi del gioco, integrando la prevenzione nelle lezioni ordinarie.

Verso una rete di prevenzione connessa

La nuova piattaforma rappresenta un passo decisivo verso una rete regionale integrata per la prevenzione delle dipendenze. Combinando tecnologia, educazione e ricerca sanitaria, il governo andaluso punta a migliorare il coordinamento tra le diverse realtà coinvolte.

Il successo dell’iniziativa dipenderà dalla collaborazione tra istituzioni, università e comunità locali. Se efficace, il modello potrebbe essere adottato anche da altre regioni spagnole interessate a sviluppare sistemi di prevenzione interconnessi e digitalizzati. ng/AGIMEG

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