Oggi 7 e domani 8 novembre 2025, al Centro Congressi “Auditorium della Tecnica” di Roma, si svolge la VII Conferenza Nazionale sulle Dipendenze, appuntamento istituzionale di ascolto e confronto tra soggetti pubblici e privati impegnati nella prevenzione, nella cura e nel recupero. Nella giornata inaugurale sono intervenuti il Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano, il Presidente del Senato Ignazio La Russa e, con un videomessaggio, la Direttrice Esecutiva dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC), Ghada Waly.
Alfredo Mantovano (Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche Antidroga)
“Il video con cui abbiamo iniziato rende chiaro il significato più autentico della vostra presenza oggi. Non è un atto scontato, non è un rituale: è la conferma simbolica di ciò che rappresentate, la compattezza tra le istituzioni che consente di affrontare la tragedia delle dipendenze.
Lo slogan che abbiamo scelto, “Insieme si può”, significa che è un obiettivo realmente perseguibile. La Conferenza, per legge, deve essere convocata con cadenza triennale: al termine dei lavori comunicheremo le conclusioni al Parlamento. È un momento di verifica dello stato dell’arte e di confronto su come e dove incidere meglio.
È un’occasione autentica di dialogo, in cui istituzioni, comunità scientifiche e associazioni condividono esperienze e proposte. Il 24 aprile, a Palazzo Chigi, abbiamo aperto otto tavoli tecnici, che si sono poi riuniti lo scorso 10 ottobre all’Istituto Superiore di Sanità.
Le macroaree affrontate sono cinque: il rapporto tra salute mentale e dipendenze, la prevenzione precoce nei giovani, la ricerca scientifica, il legame tra carcere e dipendenze e, infine, le dipendenze comportamentali, con particolare riferimento al gaming e ai social.
Domani saranno ascoltate le proposte emerse durante i lavori di oggi. Non partiamo da zero: abbiamo tre anni di attività alle spalle. La Conferenza non è un punto d’arrivo, ma pone le basi per un percorso tanto impegnativo quanto entusiasmante.
Vogliamo conquistare maggiori spazi di libertà dalle dipendenze, con la responsabilità verso chi verrà dopo di noi. Ci conforta la vicinanza di Papa Leone XIV, che ha inviato un videomessaggio”.
Ignazio La Russa (Presidente del Senato della Repubblica)
“Mantovano è l’uomo giusto al posto giusto per la Conferenza: sente questo ruolo in maniera forte e vi ha trasfuso il suo impegno personale.
Non voglio dire cose scontate, ma questo tema ci appassiona profondamente, perché ciascuno di noi è venuto a contatto con qualcuno che soffre di dipendenze.
La più diffusa resta la droga, poi l’alcol, ma non vanno dimenticate le nuove dipendenze, a cui non eravamo preparati, almeno nella mia generazione. Nulla lasciava presagire che i cellulari potessero generare dipendenza. L’online è straordinario, ma anche pericoloso.
Il Governo sta facendo molto, in maniera convinta, per combattere le dipendenze. Ci sono tante persone a cui dobbiamo dire grazie, ma non basta: occorre fare di più, con consapevolezza, per trasformare la sofferenza in memoria di qualcosa che si è superato.
Questa Conferenza è uno snodo importante per ciò che resta da fare. È dalla nostra vicinanza e dalla consapevolezza che questo è potenzialmente il problema che può attanagliare la prossima generazione, che possiamo trovare la forza per superarlo”.
Ghada Waly (Direttrice Esecutiva UNODC)
Intervenuta con un videomessaggio anche la Direttrice Esecutiva dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC), Ghada Waly:
“Desidero ringraziare il Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano e il Dipartimento per le Politiche Antidroga per l’organizzazione di questa Conferenza e per la loro leadership.
Le politiche efficaci in materia di dipendenze devono fondarsi sulla prevenzione, sul trattamento e sulla cura. La prevenzione è il cuore della risposta.
L’UNODC concentra il proprio lavoro sui giovani e sulle famiglie, rafforzando le competenze sociali ed emotive, perché comunità più solide e resilienti rappresentano la chiave per contrastare le dipendenze.
Attraverso il Family Programme, avviato per la prima volta in Europa grazie alla collaborazione con un’università italiana, stiamo promuovendo lo sviluppo sano dei bambini e dei ragazzi. Siamo grati all’Italia per il suo sostegno e per aver reso possibile questo nuovo capitolo di cooperazione.
Le dipendenze sono come un fragile castello di carte: colpiscono le persone, le famiglie e l’intera comunità. Per affrontarle servono strumenti aggiornati e interventi basati sull’evidenza scientifica.
Con il programma Strong Families e le nostre linee guida internazionali – dagli standard di prevenzione fino al trattamento e al pieno recupero – l’UNODC sostiene operatori e professionisti nel loro lavoro quotidiano a fianco degli adolescenti e delle famiglie”. ng/AGIMEG









