“Il sistema fiscale e doganale nazionale è alimentato da banche dati la cui sicurezza e integrità costituiscono un presidio fondamentale utile a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, a tutelare i dati personali, a proteggere gli interessi finanziari dello Stato”.
E’ quanto ha dichiarato il Direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, Roberto Alesse in audizione presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle misure di contrasto all’evasione fiscale, sicurezza delle banche dati dell’anagrafe tributaria e tutela della riservatezza dei dati dei contribuenti.
“L’Agenzia è titolare e responsabile di un patrimonio informativo di rilevanza strategica che è parte integrante del Sistema Informativo della Fiscalità (SIF). Le banche dati doganali e dei monopoli consentono all’Agenzia di assolvere la funzione di gestione e riscossione dei tributi e delle accise e l’attività di vigilanza sui giochi pubblici e sul settore dei monopoli. Permettono di assicurare il fondamentale contrasto all’evasione fiscale, alla frode doganale, al contrabbando e permettono di garantire la tutela dei consumatori, la sicurezza dei prodotti e la leale concorrenza negli scambi commerciali. Grazie alle banche dati l’Agenzia salvaguarda il corretto adempimento degli obblighi fiscali da parte di operatori economici, semplifica le procedure doganali e garantisce la interoperabilità con gli Stati Membri dell’Unione Europea, con le istituzioni nazionali e internazionali alimentando i processi di analisi del rischio e contribuendo al monitoraggio dell’economia legale. L’Agenzia opera all’interno del Sistema Integrato della Fiscalità (SIF) sotto la governance del Ministero dell’Economia e delle Finanze, aderendo inoltre alla piattaforma nazionale digitale DATI prevista dal Codice dell’Amministrazione Digitale”, ha aggiunto.
“L’Agenzia gestisce l’anagrafe dei gestori operanti nel settore dei giochi pubblici e le relative piattaforme di controllo mediante le quali si verifica il corretto assolvimento degli obblighi impositivi da parte degli operatori, ovvero il Preu, l’imposta sugli intrattenimenti ISI, l’imposta unica di scommesse sportive ippiche a quota fissa. Il patrimonio informativo dell’Agenzia interagisce con le banche dati dell’Anagrafe tributaria e con gli archivi delle Amministrazioni del comparto economico-finanziario”, ha sottolineato.
Alesse ha ricordato l’interazione continua dell’Agenzia con soggetti pubblici e internazionali, come l’OLAF e le dogane europee, per rafforzare le attività di controllo: “L’analisi del rischio finanziario ha permesso di individuare oltre 300 nuovi profili di rischio e di aggiornare i profili esistenti. I principali rischi rilevati riguardano: l’elusione dei dazi anti-dumping, la sotto-fatturazione, l’errata classificazione delle merci, l’abuso dell’origine preferenziale, l’uso improprio di regimi doganali”, ha specificato.
Sotto la lente di ingrandimento dell’Agenzia anche il settore “dell’e-commerce, con particolare riguardo alle spedizioni di modico valore da Paesi extra UE. Nel 2024 sono state controllate 45.000 dichiarazioni doganali legate a queste spedizioni, con un tasso di irregolarità del 10,5%, con l’introduzione di nuovi profili di rischio”, ha aggiunto.
“L’Agenzia si avvale della piattaforma Soara per la gestione e il monitoraggio degli asset hardware e software. La sicurezza si articola su tre livelli: tecnico-procedurale, strategico e operativo. Gli accessi da remoto sono tracciati nei log e monitorati tramite il sistema SIEM. Il sistema informativo dell’Agenzia è protetto da un sistema di misure avanzate, tra cui firewall di nuove generazioni, sistemi antintrusione, segmentazione della rete, isolamento dei sistemi critici, autenticazione forte e gestione granulare degli accessi, cifratura dei dati a riposo e in transito. Le attività ICT dell’Agenzia rientrano nel perimetro di sicurezza nazionale cibernetica”, ha detto.
“L’Agenzia si è dotata di un modello operativo per la protezione dei dati personali, un modello organizzativo ispirato al principio di accountability che prevede anche l’analisi del rischio e la valutazione di impatto per la tutela dei diritti degli interessati. L’Agenzia ha implementato misure tecniche di sicurezza costantemente aggiornate anche grazie all’interazione con il Tavolo permanente sulla Privacy. L’accesso alle banche dati da parte del personale è regolato dai principi di liceità, trasparenza, esattezza, limitazione della conservazione, integrità e riservatezza. Ogni dipendente è autorizzato dal proprio responsabile ad accedere esclusivamente agli strumenti necessari per le proprie mansioni con profili di accesso calibrati sulle operazioni consentite”, ha detto.
Alesse ha illustrato, poi, le principali direttrici di innovazione tecnologica in corso, con particolare riferimento all’intelligenza artificiale e alla blockchain: “Si sta procedendo con la sensibilizzazione e la formazione del personale e con l’introduzione di strumenti di udit esterno. Sono in corso studi sull’Intelligenza Artificiale con l’obiettivo di innovare il sistema informativo e integrarlo con tecnologie emergenti. Sono in fase di sperimentazione i modelli predittivi per il monitoraggio dei sistemi informatici e l’individuazione delle attività illecite nel settore del gioco online. L’Intelligenza Artificiale è inoltre utilizzata nella gestione dei fascicoli. L’utilizzo di queste tecnologie consente di ottimizzare il lavoro, limitare l’errore umano e rafforzare l’affidabilità dei controlli. L’Agenzia opera nel rispetto delle linee guida del Regolamento UE 2024/1689 che ha introdotto un quadro normativo armonizzato per l’uso dell’AI”, ha aggiunto.
“L’Agenzia ha come priorità assoluta la sicurezza, l’integrità e l’affidabilità delle banche dati. La protezione dei dati sensibili costituisce condizione imprescindibile per rafforzare la fiducia nelle istituzioni e per sostenere un sistema fiscale equo, trasparente ed efficiente. L’Agenzia continuerà ad investire nel modello di sicurezza multilivello, aggiornando tecnologie e procedure”, ha aggiunto.
“Le dogane italiane sono un polo di eccellenza a livello europeo. La materia dei giochi pubblici è esplosiva perché cavalca l’onda della tecnologia. Ci sono Paesi che disciplinano il metaverso e il multiverso. C’è gente in America che tramite un visore riesce ad entrare nelle sale bingo, generando un gettito fiscale che ha già raggiunto milioni di dollari. Stiamo vivendo una fase storica rivoluzionaria in termini tecnologici. La materia dei giochi pubblici che porta nelle casse dello Stato circa 15 miliardi di euro di gettito fiscale va governata bene. E’ infatti complicata perché, come altra faccia della medaglia, c’è la difesa del diritto alla salute. Da parte dell’Agenzia c’è una ricerca costante dei siti illegali, che oscuriamo praticamente ogni mese. Il fenomeno è complesso, ma l’impegno è totale”, ha concluso. cdn/AGIMEG










