Al termine dell’udienza dei ricorsi sull’Albo dei PVR, Punti Vendita Ricarica, l’avvocato Mariateresa Parrelli, legale della difesa, ha dichiarato ad Agimeg: “il Presidente vuole sapere delle società ricorrenti chi ha ottenuto la concessione, cioè precisare la posizione di ciascun ricorrente per capire l’interesse ancora a questo ricorso che ha ad oggetto la determina dei PVR”. Una verifica ritenuta necessaria per inquadrare correttamente la legittimazione attuale di ogni operatore.
L’avvocato ha ricordato come il collegio difensivo rappresenti l’unico gruppo ad aver presentato ricorsi specifici anche per i PVR, un elemento che conferisce particolare rilievo al lavoro svolto. Come spiegato, i ricorsi sono stati articolati in maniera distinta, suddividendo i PVR in diverse categorie – tra cui bar, circoli e internet point – perché ogni tipologia presenta interessi tutelabili differenti. I PVR dei circoli, ad esempio, puntano a evitare il rischio di esclusione, mentre gli internet point mirano a impedire l’applicazione del divieto previsto dalla legge Balduzzi.
Parrelli ha inoltre richiamato l’attenzione su un punto cruciale: le norme sul limite di ricarica dei 100 euro sono già pienamente vigenti. Ciò comporta che molti PVR si trovano già oggi coinvolti in accertamenti e in procedimenti sanzionatori. “Ci ritroviamo come avvocati a difendere i PVR che hanno già degli accertamenti in corso e già delle sanzioni”, ha spiegato, sottolineando che la questione non è più teorica ma immediatamente operativa.
La situazione è aggravata dal fatto che la Guardia di Finanza ha già avviato verifiche fiscali sul rispetto del limite dei 100 euro, coinvolgendo non soltanto i PVR ma anche i concessionari in regime di responsabilità solidale. “Stiamo parlando di centinaia di PVR oggetto di accertamento e quindi possibile sanzione, stiamo parlando di milioni di euro”, ha ribadito Parrelli, evidenziando la necessità che la Corte si pronunci quanto prima almeno sulla parte relativa ai PVR.
Una definizione del quadro giuridico è essenziale per garantire certezza agli operatori e permettere di gestire correttamente una materia che sta già producendo effetti concreti sul territorio.
“La faccenda dei PVR sarà tenuta in decisione, invece per i ricorsi delle società la sensazione è che verrà chiesto un rinvio per darci la possibilità di precisare quali, tra le società ricorrenti, ha ottenuto la concessione e chi no. Distinguere quindi i ricorsi dei PVR da quelli delle società concessionarie ricorrenti, tenendo in considerazione che ci sono moltissimi altri ricorsi e quindi il Consiglio di Stato avrà interesse a fare un’unica discussione”. sb/AGIMEG

