Nell’ambito del protocollo d’intesa siglato tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza, sono in corso, da parte dei funzionari doganali di Siracusa e dei finanzieri del Comando Provinciale, molteplici controlli volti a verificare il rispetto della normativa vigente in materia di traffici commerciali e tutela del mercato.
In tale contesto operativo, presso il Porto Commerciale di Augusta, il personale del distaccamento dell’Agenzia, congiuntamente ai militari della locale Compagnia della Guardia di Finanza, ha intensificato le attività di vigilanza doganale attraverso una costante analisi di rischio sulle tratte commerciali afferenti al terminal container.
Sulla base delle risultanze emerse dall’attività di intelligence è stato sottoposto a controllo un container in partenza per Tbilisi (Georgia), al cui interno erano stoccati, tra le altre merci, più di 1500 chili di olio recante indicazione di qualità “extravergine”.
Gli esami e il sequestro
I successivi accertamenti tecnici, eseguiti dal Laboratorio Chimico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli/ASI di Palermo, hanno consentito di appurare che il prodotto in realtà apparteneva alla categoria dell’olio “vergine” e, pertanto, non era conforme alla qualità dichiarata in etichetta.

Alla luce degli elementi acquisiti, i finanzieri e i funzionari dell’Agenzia hanno proceduto al sequestro della spedizione, deferendo alla Procura della Repubblica di Siracusa, in stato di libertà, il titolare della società esportatrice per i reati di cui agli artt. 515 e 517 del Codice penale (frode in commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci).
L’attività condotta testimonia l’efficacia della sinergia operativa tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza nel presidio dei traffici commerciali internazionali, a tutela della leale concorrenza, della sicurezza dei consumatori e della qualità dei prodotti immessi sul mercato.
Si rappresenta che, con riferimento alle ipotesi penalmente rilevanti, in ossequio al principio della presunzione di innocenza, la responsabilità della persona sottoposta a indagine sarà definitivamente accertata solo in presenza di sentenza irrevocabile di condanna. sm/AGIMEG

