Questa mattina, al Roma Convention Center “La Nuvola”, si è svolta la cerimonia di presentazione della candidatura di Roma Capitale a ospitare la sede della futura Autorità doganale dell’Unione Europea (European Union Customs Authority).
L’evento si è aperto con l’intervento del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo
Giorgetti, seguito da un messaggio inviato dal Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, e dagli interventi del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Andrea De Gennaro, e del Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Roberto Alesse.
L’EUCA rappresenta il pilastro portante della Riforma dell’Unione doganale proposta dalla
Commissione Europea per rispondere alle sfide del commercio globale e dell’e-commerce. Con la sua candidatura, Roma entra in una competizione internazionale di alto profilo con altre otto città europee: Liège (Belgio), Malaga (Spagna), Lille (Francia), Zagabria (Croazia), L’Aia (Paesi Bassi), Varsavia (Polonia), Porto (Portogallo) e Bucarest (Romania).
L’Italia vanta una delle amministrazioni doganali più consolidate e moderne al mondo. Col suo sistema doganale gestisce una quota rilevante dei traffici commerciali sul Mediterraneo, area sempre più strategica per la sicurezza e per la fluidità degli scambi commerciali del mercato unico europeo.
La candidatura di Roma ad ospitare la sede dell’Autorità è supportata da una vision tecnicoamministrativa che punta sull’integrazione tra logistica, sicurezza e innovazione tecnologica. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in stretto coordinamento con la Guardia di Finanza, rappresenta, infatti, un modello di eccellenza nel controllo dei flussi commerciali e nel contrasto alle frodi. L’interoperabilità dei sistemi di ADM e la digitalizzazione dei processi doganali rappresentano asset fondamentali per la futura Autorità, che avrà il compito di centralizzare la gestione dei dati e di coordinare i controlli alle frontiere dell’Unione europea, grazie a standard di analisi dei rischi uniformi per tutti i Paesi membri.
Alesse: “Pronti a condividere le best practices, Roma può garantire un’Unione doganale efficace”

“Con la candidatura di Roma, mettiamo a disposizione della nuova Autorità l’eccellenza del modello doganale italiano. Le nostre competenze si basano su sofisticati modelli di analisi del rischio, su una rete estesa di laboratori chimici e sul costante utilizzo dell’Intelligenza Artificiale. Vogliamo condividere le nostre best practices con gli altri Paesi dell’Ue per facilitare il commercio internazionale e per proteggere la salute, il benessere e la sicurezza dei cittadini europei. Siamo convinti che Roma possa garantire a EUCA il supporto necessario a costruire un’Unione doganale più efficace, coesa e resiliente” ha spiegato il direttore ADM, Alesse.
“L’Italia porta con sé una consolidata competenza ed esperienza pratica nel settore doganale, che può essere messa al servizio dell’Unione Europea. Grazie all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e alla Guardia di Finanza, l’Italia ha sviluppato un know-how avanzato nella lotta al traffico illecito, alla contraffazione e nella garanzia della sicurezza dei flussi di merci attraverso le frontiere. Inoltre, l’ADM svolge un ruolo di primo piano a livello
UE nella digitalizzazione, nell’analisi dei rischi, nella semplificazione delle procedure e nella cooperazione con gli Stati membri dell’UE” ha spiegato il ministro Giorgetti.
Tajani: “La nostra candidatura per un’Europa più forte”
“In un contesto internazionale sempre più complesso, segnato dalla proliferazione dei traffici illeciti, da minacce ibride sofisticate e da nuove vulnerabilità nelle catene globali di. approvvigionamento, l’Unione Europea deve dotarsi di una politica doganale moderna, sicura e pienamente integrata. Non si tratta di una questione meramente tecnica, ma di una priorità politica che incide direttamente sul futuro del mercato unico, sulla competitività delle nostre imprese e sulla tutela dei cittadini europei. La nostra candidatura a ospitare l’EUCA incarna pienamente questo impegno: un’Europa più forte, più autonoma, ma al tempo stesso aperta al mondo, proprio come Roma è stata per oltre duemila anni” ha detto il ministro Tajani.
“Per la sua storia millenaria e per il ruolo che svolge nel contesto internazionale, Roma è la sede naturale per la nuova Autorità doganale dell’Unione europea. La nostra città ospita una comunità internazionale ampia e qualificata, accoglie istituzioni globali come la FAO e il WFP, ambasciate e università, e offre un contesto di vita solido e attrattivo anche per le famiglie dei futuri funzionari dell’Autorità europea, che potranno contare per la loro sede su un edificio dedicato esclusivamente alla loro attività e non in coabitazione con altri, come avviene per altre città candidate”.
“Siamo un hub logistico avanzato, con un aeroporto collegato a tutte le capitali europee e alle principali capitali del pianeta, riconosciuto come il migliore d’Europa. A questo si aggiunge un livello elevato dei servizi e una qualità della vita unica. Se la scelta avverrà esclusivamente sul merito delle candidature, non c’è dubbio che Roma sia la sede migliore per ospitare la nuova Autorità” ha spiegato il sindaco Gualtieri.
“La Guardia di finanza è pronta a mettere a sistema le proprie capacità, continuando ad operare in sinergia con le Istituzioni competenti a ogni livello per assicurare il successo della futura missione europea, favorendo un modello di gestione doganale integrato, sicuro e all’avanguardia. In tal senso, apporterà la propria esperienza nello sviluppo e nello svolgimento delle indagini in ambito tecnologico, per contrastare la criminalità informatica, l’uso illegale di criptovalute e le emergenti forme di evasione fiscale connesse all’e-commerce, facilitando, al contempo, attraverso i suoi 30 esperti economico-finanziari dislocati presso le Ambasciate italiane, la cooperazione internazionale anche a supporto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli” ha dichiarato il Comandante Generale della
Guardia di finanza, Gen. C.A. De Gennaro.
A marzo la decisione
L’individuazione della futura sede dell’Autorità doganale dell’Unione europea è attesa il prossimo mese, a seguito delle valutazioni espresse in un processo di codecisione del Parlamento europeo e del Consiglio dell’UE. sm/AGIMEG

